Ancora con l’adrenalina in corpo per il 2-2 agguantato all’ultimo respiro contro il Renate, il Lumezzane torna al Saleri nel primo infrasettimanale della stagione per affrontare oggi, alle 18.30, il Novara con l’obiettivo di mantenere inviolata la propria casa e ritrovare magari un successo che manca ora da due turni.
Con quattro punti raccolti tra le mura amiche, frutto del successo con la Giana Erminio e del pari con il Renate, i rossoblù – spinti dagli ex di turno, con Rocca in campo e la coppia Caracciolo-Pesce a osservare dalle tribune – sfidano i piemontesi ancora in cerca d’identità.
L’avversaria e i precedenti
Il Novara infatti, fermo a quota 4, è chiamato a farsi perdonare il brutto ko con la Pergolettese. Il blitz di Renate resta fin qui l’unico successo della squadra azzurra. I precedenti non sorridono ai valgobbini. Certo, l’ultima sfida assoluta dice Lumezzane, con il 3-1 del Piola dello scorso aprile, ma per risalire all’ultimo successo casalingo dei valgobbini bisogna riavvolgere il nastro fino al 2 novembre 2003, quando i rossoblù di D’Astoli si imposero per 2-1 grazie alla doppietta di Sinigaglia.

Ultime di formazione
Per l’occasione Sammarco recupera Paghera, alla prima convocazione dopo l’infortunio al ginocchio rimediato nell’amichevole con il Crema, e Boffelli, che ha scontato la squalifica rimediata dopo il rosso di Cittadella. «Ci siamo concentrati sul recupero delle forze e sulle cose che non hanno funzionato con il Renate – spiega Sammarco –. Il Novara è una squadra esperta. Con poche partite non è facile dare un giudizio, ma abbiamo visto pregi e difetti. Sono forti in transizione e servirà prestare attenzione alla fase difensiva».
In ottica formazione non sono attesi troppi cambi. In difesa potrebbe rientrare Ndiaye sulla destra, mentre al centro sarà Boffelli ad affiancare Deratti. Mancini potrebbe tornare sulla sinistra. In mediana si va invece verso la conferma del quartetto visto con il Renate, mentre in attacco resta favorita la coppia Ebone-Anatriello.



