Un finale per cuori forti, un déjà vu dal sapore completamente diverso e, soprattutto, una gran prova di carattere. Il 2-2 tra Lumezzane e Renate ripropone esattamente lo stesso punteggio maturato appena un mese fa in Coppa Italia contro gli uomini di Gattuso, ma stavolta il finale racconta una storia completamente diversa. Per la prima volta in stagione, infatti, i rossoblù completano una rimonta, agganciando il definitivo pareggio a un soffio dallo scadere grazie alle mosse dalla panchina.
È infatti prima il subentrato Pavanati a conquistare la punizione che poco dopo D’Agostino spedisce in rete per il definitivo 2-2. Un gol pesante dal punto di vista della classifica, visto che il Lume tiene a distanza proprio il Renate, ma che incornicia anche la giornata da sogno del ventiduenne, alla prima rete in maglia Lumezzane, ma anche alla prima firma personale tra i professionisti.
Confermato dunque il copione in scena sul palco del Saleri, dove il Lume ha fin qui raccolto due pareggi – entrambi nelle gare con il Renate – e un successo tra campionato e Coppa Italia. Ed è forse il miglior biglietto da visita possibile per presentarsi alla gara interna con il Novara, che aprirà il primo turno infrasettimanale della stagione nella serata di giovedì (alle 18.30).
Le azioni
Sammarco riparte dall’ormai consueto 4-4-2 visto nelle ultime uscite, confermando per dieci undicesimi la formazione del Tombolato. L’unico cambio è forzato, vista l’assenza per squalifica di Boffelli, con Gauli – alla prima da titolare – a fare coppia con Deratti al centro della difesa.
L’avvio, però, rischia di rievocare l’ennesimo déjà vu della serata. Come a Cittadella, il Lume sbanda in avvio, pagando il posizionamento errato della difesa che favorisce Anelli il quale, innescato dalla sponda area di Karlsson, gela subito il Saleri. Il Lume, però, stavolta non crolla. Anzi, prova a costruire dal basso le sue fondamenta con le chance di Ghillani – destro a lato di poco – e Baroncioni, autore di un tiro-cross smanacciato da Avella.
In ripartenza i brianzoli provano a spaventare Andrenacci ancora con Anelli, ma il finale è tutto a tinte rossoblù fino al gol di Ghillani, che sfrutta una sponda di Ebone e una deviazione di Auriletto per infilare Avella, firmando l’1-1 a un passo dal riposo. Se nel primo tempo, nonostante le occasioni create, ai valgobbini pare comunque mancare un po’ di mordente, lo stesso non accade nella ripresa.
Karlsson spaventa Andrenacci con un sinistro potente, ma è ancora Anelli, su cross di De Zen, a presentare il conto salatissimo alle distrazioni difensive rossoblù. E qui arriva l’intuizione di Sammarco, che getta nella mischia Monachello, ma soprattutto Pavanati e D’Agostino, che confezioneranno il finale capolavoro del Lume, per un 2-2 voluto e meritato.
E in pieno recupero ci sarebbe anche il tempo per provare a vincerla, ma gli assalti valgobbini non portano ad altrettanti pericoli per la porta di Avella. A mente fredda, resta un po’ di amaro in bocca per qualche disattenzione difensiva, ma anche il sorriso per la bella reazione messa in campo in un finale decisamente non adatto ai deboli di cuore.



