Il Desenzano sfida la Juve Next Gen, un’«anomalia» della serie C

Questa la definizione data in conferenza dal tecnico Gaburro, che ha elogiato i «numeri di possesso palla e dominio del gioco da prima della classe» della squadra bianconera. Calcio d’inizio alle 17.30
Enrico Passerini
Claudio Santini, centravanti del Desenzano - Foto New Reporter Biasi © www.giornaledibrescia.it
Claudio Santini, centravanti del Desenzano - Foto New Reporter Biasi © www.giornaledibrescia.it

Il Desenzano torna oggi in casa, al Gino Corioni di Ospitaletto, per affrontare la Juventus Next Gen (calcio d’inizio alle 17.30). La gara mette in palio punti pesanti per entrambe. I gardesani, reduci dal buon pareggio a reti bianche sul campo del Treviso, sono attualmente dodicesimi con 6 punti, mentre i bianconeri, che la settimana scorsa sono stati sconfitti 5-3 dall’AlbinoLeffe, sono sedicesimi a quota 5, in zona play out. Muovere la classifica sarebbe dunque fondamentale per i ragazzi di Marco Gaburro, che in questo avvio di campionato non hanno avuto un calendario semplice. Non bisogna però sottovalutare l’avversaria.

Le considerazioni

«La Juventus Next Gen è un’anomalia per questo campionato, perché ha numeri di possesso palla e dominio del gioco da prima della classe – sottolinea Gaburro –. Dispone di giocatori che nulla hanno a che fare con la categoria. Non è partita benissimo, ma è logico, perché è una formazione molto giovane che ha enormi margini di crescita. Guardare la classifica sarebbe dunque un errore gravissimo».

Allenata da Massimo Brambilla, la squadra piemontese ha cominciato bene il campionato, con il successo sul Novara (1-0) e i pareggi contro Carpi (3-3) e Pergolettese (0-0). Poi, però, sono arrivate tre sconfitte consecutive, con Ospitaletto (3-0), Cittadella (2-0) e, appunto, AlbinoLeffe. «Siamo in una situazione di leggera emergenza che ci porta a dover tirar fuori più da noi stessi – aggiunge l’allenatore del Desenzano –. Stiamo comunque bene, perché veniamo da una partita che ci ha dato fiducia. Abbiamo capito di essere capaci di soffrire».

Ultime di formazione

Mancherà Reggiori. Assenti anche i soliti Bovolon, Boiga e Antonelli. Non recuperano né Millico né Ubaldi, mentre ha smaltito la febbre Minelli, che riprenderà regolarmente il proprio posto tra i pali. Probabile la conferma del tridente Biondi-Santini-Procaccio. Dall’altra parte, nel 3-5-2 di Brambilla, dovrebbe trovare spazio Simone Guerra, che è stato il miglior marcatore nella storia della FeralpiSalò (80 reti in 230 presenze in serie C).

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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