Serie A, si parte: Inter all’ora dell’aperitivo, a cena con il Napoli

Il tecnico nerazzurro Chivu non si nasconde: «Siamo noi la squadra da battere». Così invece l’allenatore dei partenopei Max Allegri: «Otto squadre pronte a lottare»
Gianluca Magro

Gianluca Magro

Caposervizio

Cristian Chivu non si nasconde e vede l'Inter come squadra da battere in Italia - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Cristian Chivu non si nasconde e vede l'Inter come squadra da battere in Italia - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

Aperitivo con l’Inter, a cena con il Napoli. Torna oggi la serie A con quattro match, in campo tra le altre i campioni d’Italia e la squadra che al momento pare più attrezzata a dare filo da torcere ai nerazzurri. Inter che apre le porte del Meazza per ospitare il Monza (altro match delle 18.30 è Udinese-Como, con gli occhi puntati sulla squadra di Fabregas, possibile outsider della serie A), mentre il Napoli alle 20.45 è di scena al Ferraris contro il Genoa di De Rossi (alla stessa ora Parma-Cagliari).

Concretezza

Chivu non è allenatore che si nasconde e già evitare le frasi fatte, di facciata, è qualità non trascurabile. «Si riparte da zero, consapevoli del fatto che siamo sempre la squadra da battere», la frase del tecnico che certifica come l’Inter sia effettivamente in pole position anche quest’anno.

Una squadra dallo spiccato accento inglese con Stones, Spence e l’ultimo arrivato Jones e che ha in Lautaro Martinez il giocatore simbolo. «Ce lo teniamo stretto - ha detto Chivu in riferimento alle voci di mercato -. È il nostro capitano, è stato campione del mondo e dopo ha conquistato un’altra finale». L’argentino è rientrato da poco in gruppo (a proposito di argentini, ieri è arrivata la stangata dela Fifa per quanto accaduto in Usa con la Spagna: 10 giornate a Paredes, 7 al neo giallorosso Molina) e solo oggi Chivu deciderà se schierarlo o meno dal primo minuto.

La presentazione del nuovo allenatore del Napoli  Massimiliano Allegri  nel teatro di San Carlo alla presenza del presidente Aurelio De Laurentiis - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
La presentazione del nuovo allenatore del Napoli Massimiliano Allegri nel teatro di San Carlo alla presenza del presidente Aurelio De Laurentiis - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

Ambizione

Il Napoli di Max Allegri vuole partire col piede giusto, anche se «l’Inter ha lo scudetto sul petto e, come è logico, è la favorita - dice -. Quest’anno sarà comunque un campionato bello e avvincente, in cui ci sono otto squadre, Inter, Juventus, Milan, Napoli, Roma, Como, Fiorentina e Atalanta, che potranno dare vita a una lotta interessante soprattutto per le posizioni di vertice. Ci vorrà equilibrio - aggiunge il tecnico del Napoli - anche perché fra 15 giorni inizia la Champions e quello è un altro obiettivo, una competizione meravigliosa da giocare. Dunque è necessario lavorare nel migliore dei modi per far si che la squadra sia competitiva in tutte le sfide».

Europa

Già, la Champions, ma anche un’Europa League che vedrà impegnate non due squadre a caso, bensì Milan e Juventus che, se crederanno al cammino europeo, potrebbero andare avanti e pensare di portare a casa il trofeo.

Ecco, le coppe saranno un po’ l’ago della bilancia anche per il campionato: da capire infatti se dovrà essere fatta una scelta, o se (finalmente) le squadre italiane abbiano la forza di portare avanti il doppio impegno. Milan che ieri ha ricevuto la visita di Cardinale, il quale ha parlato con i «senatori», ma anche con i possibili partenti. Domani sera i rossoneri saranno impegnati a Torino contro i granata di Abate: sarà già un primo test importante.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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