All’Union Brescia basta lo 0-0 con il Casarano per assicurarsi l’accesso alla semifinale dei play off, dove affronterà la Salernitana, vincente anche questa sera con il Ravenna. Di seguito le pagelle dei biancazzurri.
6 – Stefano Gori
L’unico intervento vagamente complesso lo realizza su Grandolfo, in un’azione viziata da un fuorigioco chilometrica. Il Casarano fa poco per dargli delle noie.
6.5 – Lorenzo Moretti
Vale come un esordio: è colpa di quel maledetto crac al ginocchio se la prima dall’inizio col Brescia arriva alle porte di giugno. Non giocava da quasi tre mesi: subito buon ritmo e prontezza nelle letture. Bel messaggio a Corini.
6.5 – Luigi Silvestri
Il compito è meno gravoso rispetto a domenica, per una serie di fattori, ma da centrale del terzetto continua a fornire dei riscontri per certi versi sorprendenti. Non era scontato confermarsi su questi livelli.
6.5 – Alberto Rizzo
L’importanza di chi si prende di rado la copertina, anche se la meriterebbe. Forse è il giocatore più sottovalutato di questa squadra: letture sofisticate, appoggio alla manovra (l’occasione più concreta la fabbrica lui con il sinistro dal limite in avvio), anticipi puliti.
6 – Loris Armati
Per quarantaquattro minuti gioca con un’applicazione quasi maniacale. Poi commette l’unica leggerezza della sua partita: si lascia scivolare alle spalle Grandolfo, che si calcia sul piede. Un breve interludio nella solita prova attenta.
6.5 – Alessandro Mercati
Che lo affianchi Mallamo o Zennaro, come questa volta, è un fondamentale contrappeso in termini di caratteristiche: spezza il gioco avversario mentre l’altro cuce gioco. Beata abbondanza, lì in mezzo. Finalmente.
7 – Mattia Zennaro
Primo tra gli imprevedibili. Nel senso più nobile di questa definizione: i guizzi di creatività del Brescia son tutti di sua fattura. Dal 14’ st Alessandro Mallamo (6): subito coinvolto, palleggio sciolto.
6.5 – Brayan Boci
Galoppa a sinistra e, finché resta in campo, è la valvola di sfogo dalla quale il Brescia fa fluire il suo giro palla. Bravo a metter sotto Versienti, soprattutto nel primo tempo. Poi rallenta un po’, probabilmente in maniera calcolata. Dal 14’ st Vincent De Maria (6): compitino, ma in quel momento la gara non richiedeva nulla di più.

6.5 – Manuel Marras
Della trasformazione nella nuova veste tattica s’è già detto abbondantemente. Proprio per questo la prospettiva di dover fare a meno di lui in semifinale, se non oltre, atterrisce. Prima dell’infortunio la giocata più bella era stata la palla curvata messa fuori di testa da Crespi. Dal 23’ st Riccardo Fogliata (6): è l’unico diffidato insieme a Cisco e si guarda bene dal prendersi dei rischi.
6 – Denis Cazzadori
In questa stagione gode di un credito quasi inesauribile: ha sorretto l’attacco per mesi, da solo. Logico che in coda alla stagione ne paghi un po’ le conseguenze. Dà sempre l’impressione di non essere lucidissimo. Dal 14’ st Luca Vido (6): Buon segnale che abbia giocato mezz’ora. Difficile giudicarlo rispetto ad altri parametri.
6 – Valerio Crespi
Anche lui rispetto all’andata lascia per strada un po’ di brillantezza. La piega più prudenziale della partita non lo premia. Sufficienza di stima. Dal 1’ st Alessandro Lamesta (6.5): una punizione insidiosa e tanta energia.




