Pisa-Brescia, le pagelle delle rondinelle

Male tutta la squadra, si salvano solamente Labojko, Papetti e Viviani
Erica Bariselli

Erica Bariselli

Giornalista

Il Brescia dopo la sconfitta col Pisa - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
Il Brescia dopo la sconfitta col Pisa - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it

Queste le pagelle del Brescia dopo la sconfitta per 3-0 sul campo del Pisa.

Luca Lezzerini - 4.5

Come la squadra: totalmente involuto. Emblematica l’uscita a farfalle sul gol di Gliozzi, ma al di là del macro errore colpisce la mancanza di serenità su tutta una serie di «interventini» che trasmettono solo insicurezza.

Fran Karacic - 5.5

Un bel cross per la testa di Moreo che è come una goccina di acqua nel deserto. È tra i meno peggio, perlomeno non ha paura di proporsi per quanto in maniera non codificata e comunque non particolarmente produttiva.

Andrea Cistana - 5.5

Una giornata da dimenticare. Anzitutto un pensiero per le sue condizioni: ha dato dispiacere vederlo uscire in lacrime come un bambino dopo 26’. Dentro i quali ha pagato un’indecisione su Torregrossa nell’azione dell’1-0 e si è fatto anticipare da Gliozzi sul 2-0. 

Davide Adorni - 4

Anche lui, che tutto sommato nell’ultimo periodo era più o meno sempre riuscito a essere un punto di riferimento, è inghiottito nel buco nero. Doppio giallo e Brescia in dieci dal 20’ st. Soprattutto un altro assente col Palermo.

Matthieu Huard - 4.5

Al rientro, si prende una specie di rumba. Costantemente in difficoltà, costantemente saltato (come nell’azione del 2-0). Dalla sua parte si entra come lama nel burro. Una giornata da dimenticare anche sul fronte personale.

Tom Van de Looi - 4.5

Vero che quello che procura è un «rigorino» che in altri tempi non sarebbe stato concesso. E infatti non è tanto quello, ma tutta una prova condita da una grande, enorme, sconfinata fatica: non gli riesce nulla.

Federico Viviani - 5.5

Clotet stavolta gli affida le chiavi della regia di un centrocampo tornato a tre. Unica vera traccia un bel rasoterra vicino al palo a fine primo tempo. Non bene, ma meno peggio che contro il Parma e in altre circostanze.

Jakub Labojko - 5.5

Se non il migliore, perlomeno il meno peggio. Il più «solido» del centrocampo, prova a scuotere la squadra dall’anonimato con una «bomba» dalla lunga a fine primo tempo. In mezzo è il più vivo anche se alla lunga cede.

Stefano Moreo - 5

Male, male, male. L’ombra di se stesso anche perché di fatto combatte solo con se stesso: se si guarda intorno non trova nessuno e non ha la forza di mettersi in proprio. Dal 20’ st Massimiliano Mangraviti (5.5).

Nicolas Galazzi - 4.5

Una presenza molto discreta. Così discreta da risultare di fatto impalpabile. Si fa proprio fatica a ricordare qualcosa di suo a parte un paio di buoni palloni dispensati a babbo morto. Poca cosa. Dal 16’ st Flavio Bianchi (5.5).

Florian Ayé - 4.5

Fa quasi tenerezza la sua totale solitudine. Non gli arriva un solo pallone giocabile e nemmeno non giocabile. Ma a parte la non collaborazione altrui, è di suo in giornata no. Dal 16’ st Giacomo Olzer (5) Sciagurato retropassaggio per il 3-0.

Andrea Papetti - 5.5

Dal 26’ st per Cistana. Entra a freddo e si fa subito notare dando una mano a sventare il primo rischio di 3-0. Nell’insieme comunque fatica come tutti e nel finale è nella dinamica del tris che il Pisa poi effettivamente cala. 

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