Pensiero stupendo. E no, non è nato un po’ strisciando. L’Ospitaletto lo ha squadernato forte e chiaro, ben prima di questo inatteso big match d’alta classifica, che oggi – per la terza domenica di fila al Gino Corioni –, alle 14.30, porta in Franciacorta la capolista, a punteggio pieno, Cittadella (i veneti hanno 15 punti, l’Ospitaletto secondo, appaiato all’Union Brescia, ne ha 11). Lo sgambetto non è solo un sogno ma un’ipotesi: quanto concreta, lo decideranno i 90 minuti.
Le parole
«È una sfida indubbiamente difficile, ma certamente anche ricca di fascino – spiega Andrea Quaresmini, tecnico degli orange –. I ragazzi sono pronti e non vediamo l’ora di misurarci con la squadra che, già forte a livello generale come rosa e sicuramente tra le candidate alla serie B, arriva da noi in uno stato di forma fisica e mentale di fatto perfetto. Hanno sempre vinto, hanno saputo rimontare e sanno soffrire. Noi, però, vogliamo provare a giocarcela con le nostre armi».
Chi vorrà tenere palla questa volta? «La partita credo andrà a momenti, a ondate. Forse, sulla carta, per noi potrebbe essere una gara un filo più difensiva, ma questo non significa rinunciare a giocare – prosegue l’allenatore dell’Ospitaletto –. Sappiamo di avere alcune armi e vorremo usarle al meglio. Poi bisognerà chiaramente capire anche le fasi della partita. Io ho un solo vero e grosso dubbio, che il campo mi leverà. Riguarda quanto saremo bravi a reggere, dopo appena tre giorni dall’ultima uscita, i livelli alti di intensità che di recente abbiamo mostrato. Per questo parlo di prova di maturità. Non potremo andare sempre a 100 all’ora, dovremo essere bravi, quando servirà, ad addormentare un po’ la partita col palleggio. Tutto questo contro la squadra più pericolosa del campionato. Non è facile, ma abbiamo il dovere, e credo il piacere, di provarci».
Scelte tattiche
Dal via dovremmo rivedere Tigani, Galuppini e Gobbi, che ha recuperato, mentre non sarà del match Possenti. Giocherà Parmiggiani, che ha ben figurato all’esordio in maglia Ospitaletto nel secondo tempo di Carpi. In mezzo solito dubbio: due maglie per tre giocatori con Tigani e Mondini stavolta favoriti su Guarneri, che ha bisogno di rifiatare.
«C’è un aspetto che, dopo la gara di Carpi, dovremo imparare a curare di più ed è quello dell’attenzione ai calci piazzati – spiega Quaresmini –. A Carpi abbiamo preso due gol su due situazioni da fermo, anche abbastanza isolate. Il Cittadella, in mezzo al proprio arsenale molto diversificato, ha vinto l’ultima sfida con la Juventus Next Gen proprio con situazioni simili. Questo deve farci tenere le antenne dritte, ma quando giochi contro la prima della classe, che è in questo stato di foma, è inevitabile che debba essere così».
Studio
La chiave è trovare il punto debole. «Il Cittadella ha sempre vinto, ha pareggiato solo con l’Atalanta Under 23 nella prima sfida di Coppa. Trovare un vulnus non è facile, ma qualcosa abbiamo studiato. Di sicuro non sono qui a svelarlo». Pensiero stupendo...



