Ripescato all’ultimo, dopo avere abboccato al bluff dell’Albinoleffe: squadra sgamata, che piega il tempo a proprio vantaggio, facendosi bastare dieci minuti su novanta per vincere (quasi) la partita. Già, le parentesi di quel «quasi» stavolta hanno peso, perché l’Ospitaletto si riprende il maltolto e con merito strappa il punto. È ovvio che i numeri non dicano tutto, però a fine primo tempo quel 58% abbondante di possesso palla ospite e quello 0.19 di gol attesi da parte dei locali (ridotti al lumicino dalla riaggressione feroce orchestrata da Quaresmini) avrebbero fatto a pugni col risultato che stava per uscire da Zanica.
Il match
Oltre le cifre, le occasioni. L’Ospitaletto se ne mangia una clamorosa al 9’ pt quando Messaggi (in netta crescita) dialoga con Gobbi, poi calcia su Baldi, prima che Gobbi spedisca fuori un tap in da non fallire. L’Albinoleffe accetta il gioco del gatto col topo e riparte mezza volta, con Bertin murato da Gualandris. Quando il ritmo si abbassa e il gioco si spezzetta, l’Ospitaletto annaspa in qualità, pur mantenendo saldo il timone del match: Gobbi gira alto il cross di Casali al 22’, Galuppini trova la parabola deviata al 34’, Messaggi calcia centrale, Baldi difetta nella presa e per poco non regala a Possenti il jolly.
Nella ripresa la prima azione Gualandris-Gobbi-Gualandris fa gridare al rigore (ma Quaresmini ci crede poco, tanto che non chiede la review: e forse ha ragione, il tocco sembra anche sul pallone), poi accade qualcosa di strano. Sassi comincia a prendere campo (e fin qui ci sta) ma è l’Ospitaletto ad andare in bambola perdendo le misure: Nessi salva su Sali che aveva calciato dall’area piccola; Casali respinge Barba su azione simile; De Paoli su cross di Sassi fa 1-0 col piattone. Prima di rialzarsi, l’Ospitaletto rischia di vedere le stelle (e non in senso poetico): Sali salta Fratti ma si allarga a porta vuota.
Quaresmini si vota al 4-2-3-1, provando a sfruttare meglio il perimetro offensivo e gli va riconosciuto un grande coraggio quando, dopo un tiro maldestro di Gualandris e un altro più deciso ma alto di Stefanoni, vedendo che la frenesia sta soffocando le idee, sceglie di privarsi dei big Galuppini e Panatti per creare forza d’urto. La mossa paga: senza i due «mammasantissima» l’Ospitaletto la riprende.
Non con Torri che alza di poco una sponda di Gobbi, ma con Nessi, che sfrutta il cross di Gobbi e il velo di Tigani. Novello Garibaldi, eroe delle due aree dopo il gol salvato sullo 0-0, e profeta in patria, essendo nato a Seriate, dieci minuti di auto da Zanica. Contro l’Albinoleffe, lui stopper, aveva già timbrato l’anno scorso al «Corioni»: credete al destino?



