Barba e capelli. Con due rasoiate vecchia maniera, magari non troppo da hair stylist, ma comunque efficaci per scolpire un look sbarazzino e che non passa inosservato (anche in classifica), l’Ospitaletto si regala lo scettro di regina dei derby. Certo, non vogliamo affrettare tempi e verdetti: a sorreggerlo è ancora un legno acerbo, ma intanto il primo passaggio di testimone è avvenuto, alla prima giornata, tra chi aveva sempre vinto queste particolari sfide provinciali l’anno scorso e chi quest’anno sogna di diventare protagonista non troppo a sorpresa.
Nella battaglia dei 4-4-2 serve una variazione allo spartito e infatti, dopo un primo tempo smorto ma comunque pro Lumezzane, Quaresmini vince la sfida con Sammarco perché diversa – dentro i numeri – diviene l’interpretazione dei moduli: l’Ospitaletto inventa una linea in più passando al 4-1-4-1 che favorisce palleggio e qualità; il Lumezzane si perde in un 4-2-3-1 che, anziché facilitare incursioni tra le linee, sfilaccia la resistenza. Non è un caso che l’azione spacca partita viva delle intuizioni dei nuovi entrati: come a dire, mossa azzeccata. Ma ci arriviamo.
Come è andata
Nel primo tempo la pressione alta e feroce del Lumezzane manda in tilt la gestione solitamente «in cassaforte» dell’Ospi. E se Ferrante è in apnea nei rinvii di piede e pure in uscita, Ndiaye alza la mira al 10’. È però Menegazzo ad avere la palla buona da corner: un blocco lo smarca, lo sparo è centrale. Va detto che l’Ospitaletto, arruffone come un anatroccolo, mostra il piumaggio del cigno quando riesce a snodare l’azione a destra: Gualandris appoggia sempre la sovrapposizione (Casali, di contro, resta incollato dietro sull’altro lato), dai suoi cross escono una zuccata larga di Gobbi e una protesta per tackle (che sembra pulito) di Rolando.
Le recriminazioni del Lume sono più forti: Ebone giura di avere subìto una manata ma l’Fvs non va a buon fine, difettando dell’immagine giusta. Ebone deve invece arrabbiarsi con se stesso quando, al 31’, alza una palla d’oro servitagli da Rocca e favorita dall’ennesima zoppìa della difesa locale. Galuppini e Ghillani scaldano i portieri avversari prima dell’intervallo.
La svolta
Nella ripresa le imbucate centrali del Lumezzane si perdono, l’Ospitaletto prende coraggio e due azioni di Gobbi e Mondini alimentano l’impressione di una gara diversa. Guarneri colpisce male il cross di Galuppini, ex a intermittenza ma pur sempre di classe superiore, Gobbi e Nessi in mischia non sfondano. Al 31’ st l’anticipo di Tigani e la corsa a perdifiato di Stefanoni (due new entry) ribaltano il campo e liberano Mondini che, su palla dietro intelligente di Gobbi, dal limite stappa il derby.
Due minuti dopo Stefanoni ci riprova e trova deviazione e raddoppio, con primo gol in C annesso. La punizione di D’Agostino (inserito tardi e dato per partente: per quanto si è visto merita una chance) rimbalza su Ferrante. Il Lumezzane l’anno scorso aveva vinto la prima proprio contro l’Ospitaletto: stavolta l’incantesimo non si ripete. Gli orange – tra esordio in casa, rivincita e derby – si prendono il jackpot. Si sono visti inizi peggiori.



