Tante gioie, ma allo stesso tempo mai una gioia. Si vola – tra campionato e Coppa Italia 4 vittorie consecutive con solo un gol incassato –, eppure non con la leggerezza che ci vorrebbe perché le preoccupazioni sono come gli esami: non finiscono mai. In casa Union Brescia ti giri da una parte e trovi l’orgoglio non tanto, o non solo, per il passaggio del turno nel trofeo di categoria. Più che altro, c’è che da Carpi, lo scalpo è stato riportato con i giovani in prima fila. Ti giri dall’altra parte e trovi invece l’apprensione per Tommy Maistrello: si teme che il rumore innaturale che ha avvertito dal suo già malconcio ginocchio, derivi da un interessamento del crociato.
I giovanissimi
Nel bene, in copertina c’è chi promette molto bene, ovvero il 2006 Mattia Valente che con la sua prestazione e il suo gol decisivo, con la sua fisicità e la sua tecnica, con il suo tratto umano di ragazzo che dà l’idea di sapere bene ciò che vuole, ma che ha ancora la sana incoscienza del 19enne. Presto, prestissimo per caricarlo di aspettative: ma l’idea di quel certo non so che potrà tornare utile già a brevissimo, è nell’aria. In contro copertina ci sono poi gli altri debuttanti Andrea Facchini, Edoardo Bergomi e Leonardo Leporini, aggregati dalla Primavera: per loro la strada è ancora lunga, ma chissà. Intanto è stato un bel segnale per il settore giovanile e dal settore giovanile sull’esterno: l’attenzione c’è in attesa che tanti progetti in cantiere per allargarne e potenziarne il raggio d’azione prendano corpo.




