In Italia ci sono 60 milioni di allenatori. Ma questi 60 milioni, hanno un solo allenatore: Carlo Mazzone. È ufficiale: lui è stato di tutti. Delle squadre che ha diretto, dei giocatori che ha lanciato e formato, dei campioni che ha svezzato e rilanciato, dei tifosi che rappresentavano i suoi colori del momento. Ma pure di tutte quelle squadre alle quali non si è avvicinato, di quei giocatori con i quali non ha lavorato, dei tifosi di altre fedi pallonare. E anche di tutti coloro, di tutte le età e i generi, che il calcio non lo frequentano, ma che chi era Carlo Mazzone lo sapevano ugualmente. Troppo trasversale, troppo capace di uscire dai confini di un mondo, quello del calcio, sinceramente piccolo per contenere la straripante umanità di Carlo Mazzone. Che è stato capace di uscire dagli schemi - e persino dal suo tempo che non era dei social e dell’immagine -, senza derogare mai dai suoi di schemi: fatti di rigore, rispetto, semplicità e schiettezza.





