Lumezzane, il gol di Anatriello non basta: passa la Folgore Caratese

Al Saleri si chiude la striscia positiva della squadra di casa: il match è stato in salita fin dall’avvio, con la Folgore che ha colpito due volte in dieci minuti
Alberto Rossini
Lumezzane-Folgore Catarese, gli scatti del match
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Lumezzane-Folgore Caratese, gli scatti del match

Un’amnesia iniziale che si trasforma in condanna. C’è un sottile filo rosso che unisce la sconfitta con la Folgore Caratese (2-1) a quella di Cittadella, ma anche alle altre gare stagionali che il Lume ha dovuto provare a rimontare. Ed è l’incapacità di entrare subito in campo con la giusta concentrazione. Bastano infatti dieci minuti da incubo – con i gol incassati al 5’ e al 10’ – per compromettere piano gara e risultato contro la formazione di Belmonte. Due blac-kout figli dei soliti, evitabili, errori di lettura e di comunicazione del reparto arretrato rossoblù, che si trasformano poi in punizione severissima e in montagna insormontabile da scalare.

I tentativi di risalire la china, che hanno portato anche al secondo gol consecutivo di Anatriello, mostrano certo il carattere del gruppo, ma anche il solito paradosso. Serve sempre uno schiaffo a freddo per accendere la luce? E il ko con la non imprescindibile formazione brianzola – che nella ripresa ha addirittura abbassato il suo baricentro di 30-40 metri – fa fermare a quota tre la striscia di risultati utili consecutivi del Lumezzane, che ora tornerà in campo sabato 10 ottobre con l’Albinoleffe, visto il rinvio del match con la Juventus Next Gen inizialmente programmato per domenica 4.

Copia

Sammarco, squalificato e sostituito in panchina dal vice Nizzetto, ripropone il 3-5-2 visto lunedì con la Dolomiti Bellunesi. Confermato interamente il pacchetto arretrato formato da Ndiaye, Deratti e Boffelli, l’unico cambio è in mediana con Menegazzo che vince il ballottaggio con d’Agostino nel trio completato da Rolando e Paghera. Sugli esterni spazio a Ghillani e Mancini, mentre davanti viene data ancora fiducia al tandem Ebone-Anatriello. E l’inizio, come detto, è da incubo. La Folgore passa praticamente al primo affondo grazie al diagonale vincente di Di Dio, sfilato alle spalle più di Boffelli che di Mancini, sull’imbucata di D’Amico. Ma la salita è appena iniziata, perché cinque minuti più tardi è lo stesso D’Amico a pescare il jolly dalla distanza, infilando Andrenacci all’angolino.

La palla, nel fraseggio del Lume, scorre lentamente, faticando a mettere i quinti in condizione di puntare l’uomo e anche gli errori tecnici si sprecano, come alla mezz’ora quando, su un cross di Menegazzo, Salvalaggio perde il pallone, ma Anatriello liscia clamorosamente a porta sguarnita.

L’occasione vale comunque la scossa, perché in chiusura di primo tempo è proprio l’ex Bologna a firmare il gol della speranza, di testa, su invito di Rolando, dopo una punizione battuta molto velocemente.

Il secondo tempo

Nella ripresa il Lume cambia volto. Dentro Pavanati - il migliore dei suoi - e D’Agostino. I rossoblù sono a trazione offensiva (3-4-1-2). D’Agostino coglie la traversa su punizione, ma resterà l’unico vero tiro in porta - quelli di Rolando e D’Agostino sono fuori misura - in una ripresa di assedio totale. Nel finale spazio anche a Torregrossa, che mette in mostra sprazzi di tecnica, voglia, oltre a una discreta condizione fisica, firmando il nuovo esordio in maglia Lumezzane.

Ma nemmeno questo basta a riprenderla. Il Lume rimanda ancora il successo casalingo, che manca da quasi un mese, e ha l’obbligo di dedicare le prossime due settimane senza partite alla correzione dei tanti errori.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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