Largo, troppo largo, spaesato: 3 ottobre 2021, stadio Rigamonti, 25’ della ripresa: Ayé vive il proprio debutto in campionato proprio contro il Como, nella rocambolesca sconfitta del Brescia per 4-2, prologo alle successive e ben note difficoltà dei biancoblù a Mompiano. È reduce dall’intervento al menisco che lo ha costretto a un non breve stop, dopo quei 77 minuti giocati a Crotone in Coppa Italia. Pare un pesce fuor d’acqua. Seguiranno cinque gare senza convocazione, la panchina al Menti di Vicenza, un quarto d’ora scarso contro il Pisa.
Ayé da Como a Como, dunque. Ecco la traiettoria imprevista di Florian, bomber di scorta. Bomber perché viene da una stagione, quella 2020-2021, da 16 gol. Di scorta perché, ad oggi, il reparto avanzato delle rondinelle è più affollato della Fiera di San Faustino (quando ancora si faceva...). Così, ritagliarsi un posto, specie quando vengono varati moduli con una punta sola, diventa una mezza lotta. Essere Inzaghi non è sempre semplice, d’altra parte. Perché ci sono almeno tre «numeri 9»: oltre al francese, pure Bajic e Moreo. Più svariati altri giocatori offensivi, adatti a muoversi tra le linee. A proposito: il bosniaco non segna proprio da quel Brescia-Como 2-4, mentre a Stefano spetta una menzione speciale in qualità di «miglior attore non protagonista» proprio nell’azione del gol segnato ieri da Ayé: gran torsione di testa, respinta miracolosamente da Facchin, prima del tap-in vincente di Flo.




