Nell’armadio dei ricordi di Marco Nappi, tra le tante maglie che ha vestito in carriera ci sono anche quella del Brescia e del Genoa. Quasi una carriera in rossoblù, in biancazzurro solo un doppio passaggio, con il segno lasciato soprattutto nel 1989, quando arrivò in estate per poi andare alla Fiorentina (tifosi furibondi con la società) nella finestra di mercato di novembre, con le rondinelle in testa alla classifica. Oggi allena l’Arzachena in serie D, è a un punto dai play off, ma lo sguardo alla serie B non manca mai. Ora soprattutto sul Brescia e per un motivo semplice.
Fratellanza
«Mario Bortolazzi, il vice di Gastaldello, è per me qualcosa di più di un amico, è un fratello - racconta Nappi -. Ci sentiamo tutti i giorni, sabato scorso ho giocato in anticipo e appena ho finito la mia partita ho subito guardato il risultato del Brescia. Lui e Gastaldello stanno facendo un grande lavoro e i risultati iniziano ad arrivare. Mario è contento, vede che la squadra risponde agli stimoli e io sono convinto che il Brescia abbia tutte le qualità per salvarsi».




