Il Brescia come una specie di strano caso alla Benjamin Button. Solo che se nel film mister Button nasceva vecchio per morire bambino, la squadra di Pippo Inzaghi più vince e si accredita come big, meno si sente sicura di se stessa. E anziché aggiungere certezze a certezze, fa sorgere dubbi. E il tema è proprio questo: passate 16 giornate, sono più le prime o i secondi?
Ogni volta che si arriva a un punto che anche solo vagamente somiglia a un bivio, il Brescia sbaglia l’imbocco. Stavolta, ne ha sbagliati due in nove giorni tra la partita con il Pisa e quella con il Monza e l’intermezzo felicissimo contro il Parma, resta sullo sfondo. Alla luce delle due pallidissime e inspiegabili prove casalinghe che avrebbero dovuto segnare una prima svolta importante. Avevamo già trattato il punto parlando di autostima: forse che dal di fuori si crede più nella squadra di quanto la squadra stessa e l’allenatore non credano in loro? È come se ci fosse paura a lasciarsi andare.




