Si preannuncia un’altra estate di passione in serie C. Tradizione vuole che a giugno spunti un gruzzolo di squadre a rischio iscrizione, e questa annata non fa eccezione.
Bari e Cosenza, ad esempio, non hanno (ad oggi) uno stadio in cui giocare: la situazione dei pugliesi è meno turbolenta, perché i dubbi che accompagnano l’iscrizione della Juve Stabia tengono aperto uno spiraglio per l’ammissione in B, e la sensazione è che al quel punto diventerebbe più facile trovare un accordo con il Comune. Rischiano molto di più i calabresi, in bilico come il Crotone.
Riammissioni e ripescaggi
È già fuori dai giochi la Ternana, che dovrebbe essere sostituita dal Foggia: le nuove norme prevedono infatti che si proceda in qualsiasi caso alle riammissioni (squadre retrocesse che hanno ottenuto il miglior piazzamento in classifica), e che soltanto esaurita questa possibilità si possano effettuare i ripescaggi (dalla D). La prima in graduatoria sarebbe il Bra, che dovrebbe però rinunciare a presentare la domanda. Dietro al Foggia c’è la Virtus Verona, che è alla finestra e spera.
Il girone A

Veniamo al girone del Brescia, che dovrà organizzarsi – suo malgrado – per un altro anno in C (e nella Coppa Italia dei grandi: l’esordio, il 9 agosto, sarà con una tra Vicenza, Arezzo e Benevento). L’Union giocherà sicuramente nell’A, dove vengono inserite le venti squadre più a nord. La composizione è rigorosa e tiene conto della longitudine, ovvero della coordinata geografica dello stadio che ospita la squadra. Ecco perché nel girone dei biancazzurri potrebbe esserci il Vado, e non il Carpi.
I liguri dovrebbero aver risolto i problemi legati alla questione stadio: si credeva inizialmente potessero giocare a Sestri Levante, e invece è in via di definizione un accordo con Novara. Nessuna certezza, ancora, ma l’iscrizione oggi è molto più probabile. In caso di riammissione della Virtus Verona potrebbe scivolare nel B la Pro Vercelli, che è la società geograficamente più a sud. Le Under 23 vengono solitamente fatte ruotare, e dunque il Brescia dovrebbe avere nel proprio girone una tra Juve Next Gen e Atalanta.
Quante bresciane
Colpisce l’altissima concentrazione di squadre bresciane nel girone A. Saranno quattro: Brescia, Desenzano, Lumezzane e Ospitaletto. È un record storico. Le prospettive attuali, ad ogni modo, proiettano un raggruppamento piuttosto morbido per l’Union: sarebbero scongiurati, salvo particolari incastri, gli spauracchi Reggiana e Spezia. Sempre sulla carta, le principali antagoniste diventerebbero Lecco e Cittadella.
L’altra suggestione è il possibile incrocio con l’Atalanta Under 23: non sarebbe un derby, chiaramente, ma una sfida particolare, diversa dalle altre. La distribuzione nei gironi delle seconde squadre avviene a estrazione, a patto che non vengano riproposte nel raggruppamento della stagione precedente. Di qui l’esclusione a priori dell’Inter Under 23. Il termine per le iscrizioni scade il 16 giugno, quello per le riammissioni nella seconda metà di luglio. Mancano ancora dei tasselli, ma il mosaico presenta già una sua fisionomia piuttosto definita.




