Casa Corioni parla sempre di calcio. Anche oggi, a dieci anni dalla scomparsa di Gino. Lo dicono le foto ai muri, i gagliardetti, le parole della moglie Anna Maria e della figlia Antonella. Di coloro insomma che con il pallone hanno avuto a che fare volenti o nolenti. «Per stare con lui – ricorda la signora Anna, come la chiamano tutti – ho dovuto accettare anche il calcio. Ancora oggi però non so perché venga fischiato il fuorigioco...».
Ma Anna Maria Bottazzi a casa e non solo di allenatori e campioni («Quando ho letto che Baggio stava andando alla Reggina ho detto a Gino: "Ma scusa, se possono prenderlo loro perché allora non noi?"») ne ha visti passare; per qualche anno è stata anche presidente dell’Ospitaletto ai tempi del «pres» a Bologna. E senza amare il prato verde, ha imparato a conoscerlo e a conviverci. Per amore del marito, conosciuto nel ’63 e sposato tre anni dopo.


