Gattuso lascia la Nazionale «con il dolore nel cuore»

La Nazionale azzurra di calcio maschile resta senza guida. Dopo le dimissioni di Gianluigi Buffon e Gabriele Gravina, è arrivato l'addio del commissario tecnico Gennaro Gattuso.
«Con il dolore nel cuore, non avendo raggiunto l'obiettivo che ci eravamo prefissati, ritengo conclusa la mia esperienza sulla panchina della Nazionale. La maglia azzurra è il bene più prezioso che esiste nel calcio, per questo è giusto agevolare sin da subito le future valutazioni tecniche», le parole dell'ormai ex ct della Nazionale, che lascia la panchina dopo la sconfitta in Bosnia e la mancata qualificazione alla coppa del mondo.
«Desidero ringraziare il presidente Gabriele Gravina e Gianluigi Buffon, e con loro tutti i collaboratori della Federazione, per la fiducia e il supporto che mi hanno sempre garantito – sottolinea Gattuso –. È stato un onore poter guidare la Nazionale e farlo anche con un gruppo di ragazzi che hanno mostrato impegno e attaccamento alla maglia. Ma il ringraziamento più grande va ai tifosi, a tutti gli italiani che in questi mesi non hanno mai fatto mancare il loro amore e sostegno alla Nazionale. Sempre con l'azzurro nel cuore».
Gattuso, nominato il 15 giugno 2025 dopo l’esonero di Luciano Spalletti, era arrivato con l’obiettivo di rilanciare il gruppo azzurro. Il debutto era stato netto, con il 5-0 all’Estonia a Bergamo, seguito pochi giorni dopo dal 5-4 contro Israele a Debrecen. Un avvio che aveva fatto intravedere segnali positivi, almeno sul piano dei risultati.
Il percorso si è però interrotto nello spareggio contro la Bosnia. Dopo l’1-1 nei tempi regolamentari a Zenica, la sconfitta ai rigori ha sancito l’eliminazione e aperto una nuova fase di instabilità per il calcio italiano.
Il bilancio complessivo di Gattuso alla guida della Nazionale si chiude con otto partite: sei vittorie, un pareggio e una sconfitta, arrivata in casa contro la Norvegia. Numeri che, da soli, non raccontano la portata del fallimento sportivo legato alla mancata qualificazione. Campione del mondo nel 2006 e azzurro per 73 presenze da calciatore, Gattuso lascia dunque un incarico durato meno di un anno. Al momento mancano solo le firme per formalizzare la separazione, ma la decisione è ormai definita.
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