Fleetwood Town, la favola del calcio inglese: elimina l’Arsenal in Coppa

Il racconto di una notte magica, quella in cui la squadra di dilettanti che rappresenta la città delle caramelle batte ai calci di rigore i campioni d’Inghilterra e fa impazzire i tifosi
Gianluca Magro

Gianluca Magro

Caposervizio

Una serata storica per il Fleetwood Town - Foto pagina Instagram Fleetwoodtownfc
Una serata storica per il Fleetwood Town - Foto pagina Instagram Fleetwoodtownfc

Chiamatela follia, chiamatela magia visto che andiamo verso la notte delle streghe e dei misteri, ma in fondo chiamatela come volete. La verità è una: solo il calcio inglese sa regalare storie che entrano di diritto nella memoria di chi ama il pallone, a qualsiasi latitudine.

Da dove partiamo

L’ultima arriva da un freddo martedì sera di Carabao Cup, o Coppa di Lega, una competizione alla quale prendono parte tutte le 92 squadre professionistiche affiliate alla Premier League e alla English Football League. Tutti contro tutti insomma, col più forte che gioca sul campo del più debole e la maggior parte delle volte passa il turno. La maggior parte delle volte, non sempre…

E allora andiamo a Fleetwood, città del Lancashire, meno di 27mila abitanti, conosciuta soprattutto perché è lì che si producono le mitiche caramelle Fisherman’s Friend. Ma c’è anche una squadra di calcio che gioca nella Football League Two, la quarta serie inglese, per noi pari ai dilettanti.

Lo stadio può ospitare poco più di 5mila spettatori e i biglietti sono stati polverizzati quando il sorteggio ha deciso che ad arrivare sulle coste del Mar d’Irlanda sarebbe stato l’Arsenal campione d’Inghilterra.

La gioia dopo il rigore finale che ha dato la vittoria al Fleetwood Town sull'Arsenal - Foto pagina Instagram Fleetwoodtownfc
La gioia dopo il rigore finale che ha dato la vittoria al Fleetwood Town sull'Arsenal - Foto pagina Instagram Fleetwoodtownfc

Le cose che abbiamo in comune

Arsenal che al Fleetwood è unito dai colori sociali (bianco e rosso) e da un qualcosa di ancor più romantico. Lo stadio dei «The Fishermen» («i pescatori», e giusto questo poteva essere il soprannome…) si chiama dal 1939 Highbury, esattamente come l’impianto in cui i Gunners dal 1913 al 2006, prima di trasferirsi nel più moderno Emirates, hanno scritto le pagine della loro storia gloriosa (Febbre a 90° descrive bene come sia stato più di uno stadio).

Ma torniamo al nostro martedì sera, all’Highbury del Fleetwood, pieno come non mai. Da una parte una squadra diciottesima in un campionato che potrebbe oscillare tra la nostra serie D e l’Eccellenza, dall’altra quella campione d’Inghilterra e in testa alla Premier con il Manchester City.

Occhio indiscreto

Pronti via e ci si ferma dopo sette minuti, perché un drone gira sopra lo stadio. Motivi di sicurezza, occhi al cielo, ma è subito ovvio che sia qualcuno che vuole immortalare dall’alto un momento storico. Che lo diventa ancora di più quando Aaron Loupalo-Bi, attaccante del 2005, porta in vantaggio i padroni di casa. Delirio e brindisi sugli spalti, solo per il fatto di aver segnato un gol all’Arsenal. Che ad inizio ripresa, con Arteta che mette qualche titolare in più, pareggia grazie a Gyokeres. Sembra tutto scritto, invece il calcio è qualcosa di unico. Perché il Fleetwood resiste, resiste, resiste fino a chiudere sul pareggio il match e portarlo così ai calci di rigore.

La festa dei giocatori del Fleetwood Town coi tifosi - Foto pagina Instagram Fleetwoodtownfc
La festa dei giocatori del Fleetwood Town coi tifosi - Foto pagina Instagram Fleetwoodtownfc

Vivere una favola

Ed è qui che entra in campo la magia. Dal dischetto i padroni di casa sono implacabili, gli ospiti meno. E allora nasce la notte degli «eroi di Fleetwood»: il primo è Jay Lynch che para il rigore di Bruno Guimaraes; l’altro è Conor Haughey, che regala la vittoria al Fleetwood e fa impazzire uno stadio per il passaggio ai quarti di finale.

Centinaia di tifosi entrano in campo, ma nessuno bada ai giocatori dell’Arsenal che se ne vanno a testa bassa negli spogliatoi. Tutti corrono verso i Fischermen per un abbraccio che vale come un grazie per aver regalato una notte storica a chi si sente Davide e per una volta batte Golia.

L'urlo di gioia del tecnico del Fleetwood Town Matt Lawlor - Foto pagina Instagram Fleetwoodtownfc
L'urlo di gioia del tecnico del Fleetwood Town Matt Lawlor - Foto pagina Instagram Fleetwoodtownfc

Nel dopo gara il tecnico del Fleetwood Matt Lawlor è onesto: «Avevo detto ai miei ragazzi di non aver timore dei campioni di Inghilterra, ma non avevamo provato in allenamento i rigori. Tanto ero sicuro che non ci saremmo arrivati…». Guarda invece il calcio che favole racconta.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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