Calcio

Countdown Brescia: inizia la settimana decisiva per il futuro

Il tempo stringe, dagli investitori interessati attesi eventuali segnali da domani. In caso di fumata grigia servirebbe una «rete di salvataggio»
I tifosi del Brescia attendono con ansia novità sul futuro della società - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
I tifosi del Brescia attendono con ansia novità sul futuro della società - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
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Dentro o fuori. Un po’ come fosse un’altra partita della vita. E questa volta non si tratta nemmeno troppo di una metafora: perché in gioco Massimo Cellino è realmente arrivato a mettere la sopravvivenza del Brescia. Da dentro o fuori, a questo punto, è la settimana entrante. Anzi: sono i primi giorni della settimana che arriva. Se non accadesse qualcosa, allora saremmo costretti a dover scoprire se attorno al club di via Solferino esiste una rete di protezione. Entro poche ore (inteso come pochi giorni, diciamo da domani a mercoledì-giovedì al mattino) chi lavora da mesi sul dossier Brescia è chiamato a uscire allo scoperto.

I passaggi

Il presidente Massimo Cellino - Foto New Reporter  © www.giornaledibrescia.it
Il presidente Massimo Cellino - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it

«È tutto pronto affinché ciò accada» assicurano i bene informati che continuano a manifestare fiducia, ancorché senza esporsi, perché prudenza e scaramanzia non sono mai troppe. Il tempo stringe: entro il 4 giugno va saldata l’ultima tranche di stipendi dell’annata, entro il 6 va inoltrata l’iscrizione al prossimo campionato. Non sono solo passaggi tecnici: al di là dei bonifici da autorizzare, esiste anche una fase preparatoria. Che Massimo Cellino non ha avviato. E non intende avviare. Poi ci torneremo. Per ottemperare agli obblighi di cui sopra, serve appunto preparare il terreno. E se questo terreno sarà qualcuno di diverso da Cellino a doverlo preparare, bisogna aggiungere anche il tempo delle firme da un notaio per dare concretamente il via a una operazione di passaggio di mano del club da portare a compimento per passi.

L’ingresso come azionisti

Il primo dei quali sarebbe diventare «stampella» di Cellino dall’interno con un ingresso nel club in qualità di azionisti. Massimo Cellino ha giurato a coloro che nei giorni scorsi ha chiamato accanto a sé per sfogarsi, che in presenza della certezza di poter disporre di una quota di denaro (tra i 4 e i 5 milioni, da utilizzare per saldare i conti obbligatoriamente da saldare) a garanzia delle buone intenzioni degli interessati (il riferimento è sempre agli investitori con appoggi bresciani) sarebbe pronto a farsi immediatamente da parte nella gestione della società senza aspettare il totale disimpegno dal ruolo di azionista.

La visita di Ghirardi

L'imprenditore bresciano Tommaso Ghirardi - Foto Reporter Zanardelli © www.giornaledibrescia.it
L'imprenditore bresciano Tommaso Ghirardi - Foto Reporter Zanardelli © www.giornaledibrescia.it

In sede venerdì si è visto anche Tommaso Ghirardi (il quale già da tempo ha chiarito che di un Brescia del futuro potrebbe far parte solo dentro un «pool» di imprenditori) che come altri, ha raccolto gli sfoghi e le confidenze del presidente. Né più né meno, Cellino ha confermato il suo stato di malessere, ma anche di non voler più mettere mano al portafoglio. Tolti i sabati e le domeniche oltre al festivo del 2 giugno, ci sono 11 giorni utili per provvedere alle necessità del Brescia. Ecco perché se c’è un futuro pronto, questo deve iniziare a bussare già da domani. «Ci siamo, è il momento».

Le cifre

Considerati gli 8 milioni di debiti circa in pancia alla società e dunque da accollarsi, con altri 8-9 o giù di lì destinati a Cellino si chiude (è una partita a sé quella del centro sportivo per il quale i subentranti sarebbero in una prima fase interessati a stipulare un contratto d’affitto). Dopo l’«appello» post Cda formulato attraverso il consigliere Stefano Midolo («Voglio cedere, portatemi i soldi») a Cellino sono arrivate alcune telefonate da parte di chi ha manifestato un interesse: ma perlopiù – a meno che il presidente-patròn, ma i sottovalutarlo, non abbia un asso nella manica – si sarebbe trattato di chiacchiere che necessiterebbero di tempo, che non c’è, per essere approfondite.

Sistema di salvataggio

C’è una rete di salvataggio? E se la tanta aspettativa per le prossime ore si rivelasse vana? Allora – alla fine del mese – inizierebbe a suonare l’allarme e la prospettiva per evitare l’Eccellenza, con Cellino deciso a restare «finanziariamente inerme», sarebbe quella di attivare un sistema di salvataggio attraverso uno o più «cavalieri bianchi» disposti a mettere qualcosa ciascuno per iscrivere la squadra e temporeggiare in attesa di arrivare a dama con una cessione. Ma sarebbe meglio evitare di arrivare a un punto del genere mettendo tutti alla prova. Conto alla rovescia: vediamo quale sarà il punto di caduta.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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