Tra i due mali - quello del rischio di una serie B a 21 o 22 squadre - e lo slittamento del campionato, le istituzioni del calcio sono propense a scegliere quello che, nonostante tutto, viene ritenuto il minore: ovvero una partenza posticipata del torneo cadetto. Con buona pace del Brescia (e anche del Perugia) che dopo aver «segnato il 3-0», ovvero dopo aver registrato la terza bocciatura della Reggina da parte degli organi competenti, vede allungarsi inesorabilmente i tempi per la riammissione in serie B: dal 28 luglio si può andare al 2 agosto oppure addirittura alla fine - il 29 - del prossimo mese.
Se ne potrà sapere di più, forse, nel giro di 48 ore: ovvero quando il Collegio di garanzia del Coni depositerà le motivazioni che hanno portato a decidere per la conferma della non iscrizione della Reggina e per l’estromissione del Lecco. Due decisioni che sono valse altrettante vittorie virtuali per Brescia e Reggina. Con le motivazioni in mano, la Figc cercherà di capire se l’impianto delle argomentazioni che hanno portato alle esclusioni di calabresi e lacustri, possono essere considerate così forti e solide da reggere l’urto davanti al Tar (udienza il 2 agosto) e, successivamente, in ultimo grado di giudizio, davanti al Consiglio di Stato del 29 agosto.




