Brescia, pazienza e sangue freddo in una serie B equilibrata

Davanti ci sono 5 squadre sopra i 30 punti: nell’ultimo lustro i ritmi erano stati decisamente più bassi
Erica Bariselli

Erica Bariselli

Giornalista

Una bella esultanza del Brescia a Ferrara - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
Una bella esultanza del Brescia a Ferrara - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it

A volte sei in testa. A volte resti indietro: la corsa è lunga. E alla fine è meglio impostarla solo su stessi. A maggior ragione in un campionato che ogni anno di definisce equilibrato quasi di default, quasi fosse un cliché, ma che questa volta equilibrato lo è per davvero. In alto poi è una specie di tonnara nella quale a far la lotta ci sono 5 squadre racchiuse in un fazzolettino di soli 4 punti. Altro che bagarre: al punto che con 6 punti ancora in palio prima del giro di boa, tutte e cinque le attualmente iscritte alla bagarre di vertice a oggi sono ancora in lizza per indossare la corona del titolo «che non c’è» di campione d’inverno. Sarà un bello sprint. Gareggiano il Pisa capolista a 35, il Brescia a 33, il Lecce, il Monza e il Benevento a 31.

Quel che spicca poi, al di là del mucchio selvaggio, è il numero di punti: perché 5 squadre sopra quota 30 sono davvero tante. Dunque, il campionato è all’insegna di un equilibrio che però va di corsa. Per rendersi conto della particolarità di questa stagione di ancora difficile lettura e nella quale le certezze di oggi domani possono dissolversi, basta voltare lo sguardo indietro e andare ad osservare le fotografie dei campionati dopo 17 gare giocate. Per dare un’idea di massima, abbiamo preso in riferimento gli ultimi cinque campionati precedenti a questi.

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Andando a ritroso, la passata stagione la capolista Empoli (poi promossa con 73 punti) che ci sembrava volasse aveva 34 punti con un margine di 4 punti sulla terza (come oggi il Pisa sulle terze) che era il Monza a quota 30. In mezzo la Salernitana (A diretta con 69 punti a fine anno) con 31 punti. Tre squadre a ogni modo sopra quota 30 con la Spal (29) e il Chievo 28). Due campionati fa, ci fu il fenomeno Benvento che a quest’ora aveva già qualcosa come 40 punti. La prima tra le squadre di questa terra, il Pordenone, di punti nel aveva 31 con a sua volta un margine di distacco sulle terze Frosinone, Perugia e Cittadella di ben 5 punti. Oltre al Benevento (86 punti) però in serie A diretta ci sarebbe salito il Crotone 68). La stagione ’18-19, quella del trionfo del Brescia (bastarono 67 punti) e della salita del Lecce (66), fu la famosa «dispari», disputata con 19 squadre.

Dopo 17 partite, le rondinelle comandavano con 31 punti, seguiva un terzetto a 29 e c’era il Benevento a 28. Andando alla ’17-18 (torneo a 22 squadre), addirittura nessuna squadra con 17 partite giocate aveva sfondato il muro dei 30 punti. Nemmeno il Parma e il Palermo che comandavano a quota 29. Poi ci fu chi mise il turbo tanto che fu l’Empoli a vincere con 85 punti (ma appunto c’erano 4 partite più di adesso) seguito dal Parma con 72. A 22 squadre anche la stagione precedente in cui a questo punto c’erano tre squadre sopra i 30 punti dalla capolista Verona (34) al Benevento terzo (31). Ci vogliono pazienza, sangue freddo ed equilibrio dentro l’equilibrio: la corsa è lunga, tanto lunga.

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