Calcio

Brescia, le chiavi di casa le prende Bisoli tuttofare

Obiettivo riconquistare Mompiano: col Cittadella Dimitri verrà utilizzato davanti alla difesa
Il centrocampista Dimitri Bisoli
Il centrocampista Dimitri Bisoli
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La squalifica di Van de Looi, che domani vedrà la sfida col Cittadella dalla tribuna, lo obbliga a mettersi al servizio della squadra ancor più del solito. Dimitri Bisoli è infatti l’indiziato principale per sostituire nel ruolo di play l’olandese, adattandosi così ancora una volta: è a lui che Inzaghi consegnerà le «chiavi» per aprire una casa che per il Brescia è tabù dal 6 novembre scorso. D'altronde, il sostituto naturale nel ruolo è stato indicato dal tecnico in Labojko, ma il polacco è out ormai da settimane.

Un Bisoli che era partito in rincorsa da inizio stagione per via dei postumi di un infortunio che l’avevano costretto ad unirsi ai compagni in ritardo nel ritiro estivo di Darfo e che, una volta ritrovato il campo, aveva palesato tutti i problemi di una condizione fisica precaria. Lui per primo non ha mai fatto mistero di questo periodo di down, rammaricandosi. Il percorso. Ma la condizione è pian piano migliorata così come il suo morale e partita dopo partita è tornato ad essere il Bisoli che tutta Brescia ha imparato a conoscere in queste ultime sei annate. Lo step in più è probabilmente scattato dal match con il Lecce del 28 ottobre scorso quando Dimitri, oltre a sciorinare un’ottima prestazione, firmò nei minuti finali il gol del pari con quella palla che, finendo in fondo al sacco, portava con sè anche quella scimmia sulla spalla del 27enne centrocampista.

«Per me è stato un gol liberatorio - disse nel dopo partita - Un gol che mi dà slancio e mi sblocca anche a livello emotivo dopo mesi difficili e mille disavventure fisiche». Da allora, quella nuova posizione sulla mancina a «coprire» con un lavoro sporco le impostazioni di Van de Looi, anche se quella posizone abituale sulla destra ogni tanto tornava. Ed ora, dopo averlo già testato a Benevento e poi in corsa contro il Monza in un modulo «fluido», eccolo pronto, con tutta probabilità, a giostrare da centrale con Cavion (per la seconda volta dal 1’) e il fido compagno di reparto Bertagnoli a completare la mediana, la stessa impiegata proprio a Benevento. Dietro, tutto invariato davanti a Joronen con la linea a quattro formata da Mateju, Cistana, Chancellor e Pajac; come tutto confermato sarà il reparto offensivo con Léris e Tramoni a supportare la punta centrale Moreo. Con i soliti cambi di qualità pronti in corsa o in caso di modifica tattica. Sempre ai box, oltre al suddetto Labojko, Jagiello. Oggi pomeriggio, direttamente sul prato dello stadio, la rifinitura.

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