Quota 30, in fatto di punti, è già stata raggiunta e superata. Ma ora, per il Brescia, è lì ad un solo passo un nuovo traguardo. Anzi, un nuovo esame universitario che chiede il 30, possibilmente con lode. Manca infatti un gol alle rondinelle per raggiungere la terza decina tonda, magari già domenica col Cittadella: 29 quelli messi a segno fin qui dall’attacco biancazzurro. Bottino che, seppur ora in condominio con Lecce e Benevento dopo che Bisoli e compagni erano stati primi da soli con distacco, pone la squadra di Pippo Inzaghi al primo posto per quanto riguarda l’attacco più prolifico.
Tutto ciò senza avere un bomber principe da primi posti della classifica marcatori, aspetto questo abitualmente presente nelle squadre che comandano la categoria. Confermano il dato Benevento e Lecce, con i campani che hanno in Lapadula il capocannoniere della cadetteria con 10 gol all’attivo e i salentini che ne piazzano addirittura due, Strefezza e Coda, nei primi 4 rispettivamente con 9 e 8 centri. Nella cosidetta «cooperativa del gol» bresciana invece, nei tredici (al pari del Benevento, nove quelli del Lecce) andati a referto sul tabellino marcatori, il leader di squadra resta al momento Moreo con 4 reti. Ma come sono andate in gol le 13 rondinelle che hanno timbrato almeno una volta il cartellino del gol? Per dieci delle ventinove volte, la percentuale più alta del dato in questione, con tiri (o deviazioni sottomisura) col destro da dentro l’area.
Tre i gol da fuori area e tutti col destro: di Van de Looi, Cistana e Bisoli le firme con quella del capitano che, per ora, è stata l’ultima delle 29 totali essendo arrivata al Mazza di Ferrara ed è valsa il definitivo 2-0 sulla Spal. Due soli i rigori che prima con Bajic e poi con Pajac hanno visto il Brescia segnare dal dischetto ed in entrambi i casi col mancino. Alla lista, mancano però con quel mancino i gol da fuori e, soprattutto, i gol su punizione, con entrambi i piedi. Chi lo sa, se magari proprio dopodomani al Rigamonti, anche una di queste due caselle potrà essere riempita. Per quel 30 che fa capolino oltre quei 7 metri e 32 centimetri.
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