Lo Spezia chiama Bisoli, che per ora aspetta il Brescia

La bottega svuotata del vecchio Brescia fa gola a molti. Soprattutto i suoi pezzi pregiati. Senza iscrizione, tutti i tesserati si liberano a zero. Un bel vantaggio per i club alla finestra, ma anche per i diretti interessati: nel bailamme di offerte, potranno scegliere in totale autonomia la prossima destinazione.
La telefonata
Il discorso vale anche per Dimitri Bisoli. Che per il momento temporeggia. Attende le evoluzioni del progetto che, con la regia di Giuseppe Pasini e la Loggia in punta di diplomazia per favorirlo, dovrebbe ridare vita a un nuovo Brescia in serie C. La novità è questa: il capitano ha ricevuto una chiamata informale dalla Spezia. All’altro capo del telefono c’era Luca D’Angelo, il tecnico che ha sfiorato la promozione negli ultimi play off con i liguri. La dirigenza l’ha riconfermato. E lui, in una squadra evoluta, strutturalmente più preparata a reggere agli scossoni nel nuovo assalto alla serie A, immagina Dimitri nel cuore del suo centrocampo. Un mediano dinamico e di sostanza. Ma anche un habitué della categoria, che conosce come le proprie tasche. L’identikit perfetto per dare slancio al suo Spezia 2.0.

In attesa
Bisoli, come detto, non prende impegni: ha ringraziato il tecnico per aver pensato a lui, ma nell’immediato l’interesse non potrà sfociare in qualcosa di più concreto. La sua priorità continua a essere il Brescia. Nei giorni scorsi ha avuto dei contatti con il gruppo di lavoro di Pasini. È disposto a fare un sacrificio in termini economici rispetto alle offerte certamente più ricche dalla B (sulle sue tracce non c’è solo lo Spezia). A patto che ci sia una proporzione tra le proposte. Per semplificare: se il Brescia mette sul piatto 8 e un’altra squadra 10, Dimitri sceglie il Brescia. Ma con una forbice più ampia potrebbero aprirsi scenari diversi. Staremo a vedere.
Gli altri

Per altri big la situazione è molto più delineata. Davide Adorni ha scelto il Modena: bruciata la concorrenza del Monza, che sta invece chiudendo per Luca Lezzerini. Fronte allargato attorno a Gennaro Borrelli: il Pisa lo monitora da tempo, ma anche Palermo e lo stesso Spezia hanno preso informazioni. Giacomo Maucci ha estimatori in A, non c’è margine per trattenere uno dei giovani più promettenti del vecchio corso. Su Zylif Muca e Riccardo Fogliata verranno invece fatte valutazioni. Pista estera molto calda per Patrick Nuamah: Portsmouth e Az Alkmaar sono due delle destinazioni possibili per il classe 2005.
In Loggia
(di Erica Bariselli)
Sono giorni d’attesa, ma anche di dialoghi. La partita sul nuovo Brescia targato Pasini è ancora tutta da giocare e solo quando anche l’esclusione del club dal professionismo sarà ufficiale le carte verranno scoperte. Nel frattempo la priorità è la questione Rigamonti: come agire rispetto alla concessione in essere con la società di Massimo Cellino. Ieri in Loggia c’è stato un confronto (su invito dell’Amministrazione comunale) tra il capo di gabinetto Giandomenico Brambilla e, per il Brescia, l’avvocato Luca Bonavitacola. Da quanto emerso, si è trattato di esporre le relative posizioni.

La Loggia sarebbe già nelle condizioni (per morosità) di procedere con la revoca della concessione del Rigamonti, ma la sensazione è che si cerchi prima di valutare, anche con Giuseppe Pasini, la strada di un accordo per evitare in futuro eventuali brutte sorprese rispetto ad esempio alle strutture rimovibili dello stadio che Cellino potrebbe un domani rivendicare. Si valuta anche la strada del subentro nell’attuale concessione, ma legalmente potrebbero esserci dei rischi. Ogni passaggio va valutato con estrema attenzione.
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