Brescia, Corini: «C’è rammarico, ma meritavamo di vincere noi»

Il tecnico dopo il pareggio beffa con il Treviso: «Chiaro che vorrei essere in testa, ma mancano ancora 33 partite». A fine gara il confronto con alcuni tifosi
Fabrizio Zanolini
Eugenio Corini - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
Eugenio Corini - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it

Sotto, davanti, ripreso in extremis. Il su e giù di un 2-2 che ha lasciato l’amaro in bocca al Brescia, ormai convinto di averla portata a casa, suona come una sconfitta. Il secondo pareggio consecutivo che ha fatto scavare un solco di 4 punti dal Cittadella, fa storcere il naso. Compreso quello di Eugenio Corini, protagonista a fine gara di un confronto con alcuni tifosi, che hanno chiesto maggiore impegno. Un faccia a faccia dai toni pacati al quale hanno preso parte anche il capitano Balestrero, il diesse Ferretti e il direttore dell’area tecnica Pederzoli.

L’analisi

Il tecnico del Brescia analizza così il match: «C’è grande rammarico per questo pareggio. Siamo partiti bene, poi la partita si è riequilibrata ma pareva che nel finale di tempo potesse arrivare il nostro vantaggio e invece è arrivato il loro. Siamo ripartiti nella ripresa col piede giusto e l’abbiamo portata dove volevamo, ma abbiamo preso un gol su calcio d’angolo negli ultimi minuti... Ai ragazzi ho detto che con 7 minuti di recupero i corner a favore vanno tirati per far gol, il vantaggio lo puoi gestire nell’ultimo minuto, non prima».

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E ancora: «Ai ragazzi però non posso imputare altro: hanno disputato la partita che dovevano fare con voglia di vincerla. Dobbiamo accettare questo pareggio che fa male, però stavolta se devo valutare la partita il Brescia meritava chiaramente di vincerla».

Le fasi

Su certi passaggi a vuoto, afferma: «In una partita ci sono varie inerzie. Se vedessi lacune o qualcosa che non viene messo in campo come andrebbe fatto, sarei il primo a riconoscerlo. La partita l’abbiamo fatta noi e meritavamo di vincerla: in fondo, abbiamo preso il gol a tre minuti dalla fine su calcio d'angolo contro una squadra con abilità aeree».

Il solco con il Cittadella è ora di 4 punti, un distacco che non preoccupa però Corini: «Chiaro che avrei voluto essere primo, ma in questo momento c’è qualcuno che è stato più bravo di noi e va accettato. Mancano però 33 partite: continuiamo a lavorare, in fondo, ne abbiamo vinte tre e anche nelle due che abbiamo pareggiato abbiamo creato le occasioni per vincere. Sulla lunghezza del campionato abbiamo le qualità per arrivare all’obiettivo che ci siamo prefissati e la squadra ha la capacità di reggere le pressioni e lo stress di chi vuole vincere il campionato».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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