E così ricomincia la stagione...Sì, ma niente di serio. Si fa per dire, naturalmente. Perché un Brescia che ritrova il palcoscenico della Coppa Italia vera dopo un anno d’assenza forzata, è qualcosa da onorare. Perché un Brescia che nel pieno dell’estate riesce a distogliere circa 500 tifosi dalle vacanze portandoli ad affrontare una trasferta di end da bollino nero pece, è qualcosa da onorare ancora di più.
Perché un Brescia per il quale l’annata 2026-2027 deve fare a tutti i costi rima con vittoria, gite fuori porta «tanto per» non se ne può proprio per mettere, a maggior ragione se sarà anche la «prima» con la maglia ufficiale e dunque con il ritorno della V. Perciò, rifacciamo. E così ricomincia la stagione...Sì, e Arezzo-Union Brescia non è niente di leggero.
È un preliminare (si gioca alle 19.45, aggiornamenti sul sito del GdB) da inquadrare come una finestra col suo giusto prestigio, che ha in premio una sfida di serie A pre ferragostana contro il Cagliari e che rappresenta, a prescindere da chi riuscirà a volare in Sardegna, il perfetto per «crash test» nel quale mettersi alla prova mettendo nel mirino il primo impegno di campionato del prossimo 21. Ridendo e scherzando, contando già infortuni, ma anche innesti di alto livello, il primo km di una maratona da 38, è dietro l’angolo. E c’è bisogno di capire a che punto è il settaggio dei biancazzurri che fin qui hanno già dovuto superare diversi ostacoli. E che arrivano alla prima battaglia stagionale tutt’altro che al completo, con defezioni decisive in porta (Gori), in mezzo al campo (Mercati), in fascia (Casasola). Ed è out anche il capitano, Balestrero. Non sono dettagli.
Cosa aspettarsi

Tuttavia le difficoltà di qualcuno, possono diventare opportunità per altri e di conseguenza occasione per Corini di capire, al di là di chi già conosce benissimo, su chi altri potrà contare per fare di un’annata un trionfo.
Intanto, verrà messo alla prova su un campo e in un ambiente tostissimo, l’emergente della difesa Sina. Poi, salvo sorprese si alzerà il sipario sul 2+1 titolare: ovvero Marras e Rizzo Pinna alle spalle di Crespi che causa problematiche di salute non abbiamo potuto vedere in occasione delle amichevoli disputate dall’Union. Materiale buono per farsi stuzzicare ce n’è, anche se occorrerà guardare e osservare andando oltre una condizione fisica generale non ancora omogenea.
Gli allenatori
Contro una squadra di categoria superiore, Corini si aspetta un’ora abbondante su buone livelli.
Lo stesso dall’altra parte Bucchi per il quale il Brescia è un po’ più avanti nei lavori. Vero, perché i biancazzurri contano sul blocco squadra della passata stagione, ma punto di domanda su altri aspetti dato che l’approccio alla preparazione del Brescia e dell’Arezzo è stato molto diverso.
Più classico, diciamo, quello dei biancazzurri, di scuola più «internazionale» quello dei toscani: ci si prepara giocando e forzando da subito contro avversarie di livello superiore, anche non di poco. L’Arezzo ha giocato 5 amichevoli affrontando Napoli, Atalanta e Parma. Stasera funziona che si gioca in gara secca e che in caso di parità dopo i tempi regolamentari ci sarà direttamente la disputa dei calci di rigore: non c’è copertura televisiva, non c’è Var. Una specie di piccolo mondo antico dal quale in qualche modo - nell’atteggiamento, nel piglio, nell’agonismo - ci aspettiamo di rivedere il meglio del Brescia che abbiamo lasciato nella ’25-26 con spruzzate di novità.




