Nel dopo partita contro l'Arezzo Eugenio Corini non è scontento, anzi: «È stata una partita interpretata bene da entrambi, peccato. Ci siamo staccati un po’ dalla partita dopo il loro gol, ma sono contento di quel che ho visto». Continua l'allenatore: «Anche nel secondo tempo abbiamo spinto, siamo stati pericolosi e abbiamo tenuto il pallino del gioco. Ci siamo stati dentro anche mentalmente».
Post-partita
Rispetto alle attese: «Ho visto la continuità, esattamente quello che mi aspettavo. Abbiamo avuto voglia di giocare e di restare in gara e a parte la grande occasione con Cerri siamo riusciti a contenere bene l'Arezzo. Peccato il raddoppio prima che entrasse Spagnoli, volevamo forzare con una punta in più».
Quanto e cosa manca al Brescia per diventare dominante? «Io ho visto già un Brescia coraggioso e desideroso di andare a giocare. È vero che ho scelto un avvio morbido con solo due test in pre-season, ma quella entrante sarà una settimana importante per andare incontro al nostro inizio di campionato. Martedì e venerdì faremo due amichevoli che mi serviranno per dare minutaggio. Ora è importante anche ritrovare chi è fuori. Ricordando che partiremo con De Maria e Balestrero squalificati». In corso di partita sono state riprovate le due punte: «È una situazione che non mi dispiace, può diventare una bella soluzione».
Un pensiero sul mercato: «Dobbiamo lavorare in uscita, è necessario per questioni di lista».
Il ritorno della «V»
Il mister ci teneva inoltre a sottolineare come quella di oggi sia stata una giornata particolarmente importante per il Brescia: «Siamo tornati a vestire la maglia con la V, un momento dal forte valore simbolico e particolarmente emozionante anche per lui. Un ringraziamento di cuore va poi ai nostri tifosi, che anche oggi non ci hanno fatto mancare il loro sostegno, seguendoci fino ad Arezzo in una domenica di inizio agosto e accompagnandoci, come sempre, con un affetto e una passione straordinari».
Marras
«Non si può dire che non ci abbiamo provato, ci sarebbe piaciuto omaggiare con una vittoria i tanti tifosi che ci hanno seguiti». Così Manuele Marras che prosegue: «Secondo me abbiamo fatto una buona partita, abbiamo provato un po' le nostre cose e va bene così». Sulla sua prova: «Nel primo tempo sono stato più sulle mie davanti? Abbiamo giocato più dall'altra parte, a sinistra. Nella ripresa è vero che magari sono stato più pericoloso sotto porta, anche perché l'Arezzo si è più allungato».
La convivenza con Rizzo Pinna: «Siamo simili e ci troviamo bene. Ora con Crespi e con gli altri attaccanti dobbiamo diventare tutti più killer». Ora testa al campionato: «Approcciando da squadra forte, ma non da fenomeno».




