I tifosi del Brescia, probabilmente, lo ricordano per le dinamiche di un insolito gol che subì al 92’. Quelli del Benevento per una rete che, invece, realizzò al 95’. Gli appassionati del calcio bresciano, infine, si ricordano di lui perché ha difeso i pali del Montichiari dal 2009 al 2011 (aveva fatto parte delle giovanili nella stagione 2008-2009). Con la squadra della Bassa aveva conquistato la promozione in Lega Pro Seconda Divisione. Lumezzane è stata la rampa di lancio verso i piani superiori: un triennio alla Ternana e poi il passaggio alla Juventus, che poi lo ha però prestato ad altri club.
Alberto Brignoli, bergamasco, 35 anni compiuti lo scorso 19 agosto, ha esordito in Champions League martedì (vittoria interna del suo Aek Atene, 1-0 contro gli austriaci del Lask). Gioca per i greci dal 2024. Brignoli stesso ammette alla Gazzetta dello Sport di aver giocato perché «Strakosha (il titolare, ndr) si è infortunato domenica». È stato comunque «il coronamento di un sogno - prosegue il bergamasco -, ma devo essere sincero: lì per lì non te la godi più di tanto perché sei concentrato. Le emozioni le vivi solo prima e dopo, in campo tutto il resto passa in secondo piano». Il gol subito da Brignoli che fa un po’ parte della storia del Brescia risale al 15 febbraio 2015
Le rondinelle di Corini che volano verso la serie A impattano a Palermo (1-1) grazie a un tiro-cross di Tremolada che viene spostato dal vento in pieno recupero, ingannando il bergamasco. Ma il trentacinquenne è nella storia pure per la rete segnata di testa il 3 dicembre 2017 al Milan: il Benevento del bresciano De Zerbi pareggia 2-2 al 95’. Gli unici portieri che avevano segnato in serie A, prima di lui, erano stati Rampulla e Taibi.




