Serviva uno strappo. E Alfredo Aglietti l’ha dato, metaforicamente, all’abito tattico sfiancato e sgualcito che ha ereditato da Clotet a dicembre. La traccia è stata chiara sin da subito: «Questa squadra non ha esterni», aveva fatto notare il tecnico a pochissime ore dal suo insediamento. Detto, fatto: dopo lo schieramento «ibrido» contro il Palermo, il vero cambio d’abito del Brescia prenderà forma a Bolzano contro Südtirol.
Niente più «fianchi larghi» (leggasi 4-4-2 0 4-3-3), ma un colletto a «V» che esalti le qualità dei giocatori offensivi: al Druso è infatti previsto il ritorno del trequartista alle spalle delle due punte. Ovvero il ritorno all’idea di inizio stagione e al «modulo aziendale». Le prove sul campo - ma anche i nomi in rosa- suggeriscono che il cerchio sia ristretto a due nomi: Nicolas Galazzi e Giacomo Olzer.



