Una Valle(camonica) di lacrime: è l’anno delle retrocessioni

Sono scese di categoria le capofila Breno (dalla D) e Darfo (dall’Eccellenza), ma anche il Pian Camuno (dalla Prima) e il Sellero (dalla Seconda)
Giovanni Gardani
Le lacrime del Breno per la retrocessione in Eccellenza dopo sette anni in D - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
Le lacrime del Breno per la retrocessione in Eccellenza dopo sette anni in D - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it

In mano è rimasto un poker sanguinoso: in questa stagione sul tavolo verde la Valle Camonica ha perso ben quattro categorie. Dalla retrocessione del Breno in Eccellenza, a quella del Darfo in Promozione, e ancora il Pian Camuno sceso in Seconda e il Sellero Novelle in Terza. Le uniche superstiti sono state Bienno (unica vincente ai play out), Artogne e Nuova Camunia. Ma è indubbio che una stagione così fa rumore.

Volontà

A Breno, anche perché la discesa è avvenuta ormai nove giorni fa, vogliono guardare il lato positivo. «Dalle crisi si può rinascere – spiega Dario Domenighini, presidente del club granata – e allora ne abbiamo approfittano provando a risolvere un’anomalia tutta nostra: abbiamo 15 squadre, tre giovanili Élite e un solo campo, che quest’anno abbiamo massacrato. Siamo già in pista per costruire un sintetico e per avere un secondo campo, una seconda sede del club. Siamo convinti che ripartire dalle strutture sia la chiave. Quanto alla retrocessione, è dolorosa ma si accetta: Breno non aveva mai fatto sette anni di fila in D, quindi la storia l’abbiamo scritta, ora proviamo a risalire con serietà e con un settore giovanile che deve restare un vanto».

Dopo trentotto anni

Ha fatto più rumore il ko del Darfo, tornato in Promozione dopo 38 anni, in quella che nel 1987/1988 era un po’ l’Eccellenza di adesso. «Giocare in Valle è un problema – ammette Walter Venturi, presidente neroverde – anche se Darfo resta l’ambiente ideale per fare calcio, con impianti e bilanci a posto. E allora perché siamo retrocessi? Perché nel ritorno abbiamo smesso di segnare e con 10 punti in 17 gare non si fa strada. Questo dal punto di vista squisitamente tecnico. Poi ci sono altri punti di analisi: venire ad allenarsi in Valle è difficile, i giocatori preferiscono strade più comode e bene ha pensato il Breno ad organizzare gli allenamenti a Brescia. Ma noi non vogliamo snaturarci. Rispetto agli anni d’oro, in cui la D era l’abitudine, ci sono più realtà forti in altre zone della provincia. Tornare in Eccellenza acquisendo un titolo? Non è nel nostro Dna».

Il Darfo Boario ha salutato l'Eccellenza nel play out con il Cellatica - Foto New Reporter Marazzani © www.giornaledibrescia.it
Il Darfo Boario ha salutato l'Eccellenza nel play out con il Cellatica - Foto New Reporter Marazzani © www.giornaledibrescia.it

Discesa

 C’è da dire che le retrocessioni non sono state un fulmine a ciel sereno: il Breno è sceso al terzo play out, il Darfo al secondo, il Pian Camuno direttamente dopo averne vinti due. «Tre anni fa giocavamo per la Promozione – spiega Giovanni Maggioni, anima giallorossa – poi si è deciso di investire sui giovani. E la verità è che molti giovani che escono da un Regionale sono adatti ad una Seconda, non di più. Insistiamo, ma qualche puntello d’esperienza servirà».

L’unione delle forze

Tranchant il giudizio di Gian Claudio Poetini, ds del Sellero. «Se la Valle vuole il professionismo o categorie importanti, si metta da parte il campanile e si uniscano le forze, partendo da Breno e Darfo, senza rubarsi giocatori giovani, perché il bacino è ristretto».

Un appello che per ora è prematuro. «I derby sono il sale, portano pubblico», sottolinea Domenighini. «Ricordo quando si tentò un progetto unitario a Darfo: dopo qualche mese nacque il Boario in Terza. Il campanile è ancora troppo forte» evidenzia, amaro, Venturi.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Sport

Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
Summer GardaSummer Garda

L'inserto in omaggio col GdB in edicola il 2 agosto

SCOPRI DI PIÙ
Una data speciale, da ricordare con la prima pagina del GdBUna data speciale, da ricordare con la prima pagina del GdB

Dall’archivio storico, disponibile dal 27 aprile 1945 a oggi

SCOPRI DI PIÙ
SponsorizzatoA2A, nel 2025 quasi 900 milioni di euro il valore generato per BresciaA2A, nel 2025 quasi 900 milioni di euro il valore generato per Brescia

Presentato il Bilancio di sostenibilità territoriale del Gruppo: investiti 301 milioni, Brescia laboratorio di innovazione