Ghedi sale in Prima grazie alla cooperativa del gol

Giovanni Gardani
Ben 16 giocatori a segno e tante reti last minute. Il tecnico Calvi: «Sempre coinvolto tutto il gruppo»
La festa del Ghedi per la promozione in Prima categoria - Foto New Reporter Papetti © www.giornaledibrescia.it
La festa del Ghedi per la promozione in Prima categoria - Foto New Reporter Papetti © www.giornaledibrescia.it
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Una cooperativa last minute: ma anche una squadra capace di mettere insieme, nelle ultime 16 gare, 14 vittorie e 2 pareggi.  È il Ghedi 1978, salito in Prima categoria dopo una rimonta entusiasmante, che dietro i numeri nasconde tanta voglia di rivalsa. E pensare che tutto è partito da una gara sostanzialmente inutile.

Momento chiave

«Era l’ultima gara del gironcino di Coppa Lombardia, a ottobre - spiega Davide Calvi, il mister - e in campionato avevamo accumulato 10 punti dal Roncadelle. Giocavamo contro l’Odolo ed eravamo già eliminati: abbiamo dato spazio a chi aveva visto meno il campo e abbiamo disputato una partita bellissima. Lì abbiamo capito che tutto il gruppo poteva essere coinvolto, che la rosa era lunga e che si poteva arrivare lontano con qualità interscambiabile».

«Ci sono due momenti che ci hanno dato consapevolezza – spiega Mattia Losio, ds del club -. Il 7-0 alla Bassa Bresciana e l’ultima partita di andata: chiudevamo distaccati dalla vetta ma dopo una grande gara a Verolavecchia: Se siamo questi, può succedere di tutto ci siamo detti. E in effetti è successo davvero».

Numeri

Cooperativa, si diceva: il Ghedi ha mandato in gol ben 16 giocatori diversi.

«E nessuno di loro è arrivato in doppia cifra - precisa Calvi -. Significa non dipendere da un solo giocatore, ma dipendere gli uni dagli altri. Io sono per la filosofia del “tutti dentro” e si è sempre cercato di coinvolgere il gruppo. Alla lunga questo ha pagato. Anche fisicamente».

E qui siamo all’altro tema in premessa: le vittorie in extremis, come l’ultima a Flero valsa la matematica certezza del salto.

«Abbiamo iniziato il ritorno vincendo al 92’ contro l’Azzurra Calvina e abbiamo chiuso i giochi – ricorda Calvi – allo stesso modo. Ma in generale nel girone di ritorno abbiamo vinto 6-7 partite nei minuti finali: questo significa che anche fisicamente stiamo bene e in effetti c’è stato un lavoro specifico. Da calciatore ricordo di avere vinto qualche campionato: quando accadeva, è perché a marzo si correva più degli altri, dunque si è cercato di arrivare al top».

Il primato era l’obiettivo iniziale? «Noi avevamo dichiarato i play off – ricorda Losio – poi abbiamo capito di potercela fare. Dobbiamo sottolineare che siamo un gruppo giovane, che è cresciuto molto e che, come tale, può crescere ancora. E’ il motivo per cui credo confermeremo il blocco anche in Prima, consci delle difficoltà ma pure dei margini di miglioramento».

Numeri da record. L’ultima statistica è clamorosa: 33 punti in casa e 32 in trasferta e 31 gol fatti sia in casa sia fuori.

«È un dato che fa molto piacere, perché l’anno scorso arrivammo sesti - ricorda Calvi - dopo avere toppato in trasferta. Stavolta abbiamo affrontato ogni gara con la stessa testa: per noi casa o fuori non ha fatto differenza».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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