Domenica hanno esordito in Coppa Lombardia. Ora li attende il campionato di Terza categoria, «che per noi non è una punizione, ma una nuova avventura, un’opportunità». Sono i protagonisti della Brescia Fidelis, la neonata squadra appoggiata dai 1911.
L’obiettivo di quest’anno, dichiarano in una nota ufficiale, è duplice: «Accanto a quello storico storico ne esiste uno altrettanto importante: disputare un campionato dignitoso e riavvicinare al campo tutti quei tifosi che ancora oggi si sentono “orfani” del Brescia Calcio 1911. Vogliamo che tornino ad avere una squadra da seguire, una domenica da aspettare, una maglia in cui riconoscersi».
La matricola
La casa della Fidelis sarà il centro sportivo comunale di Roncadelle. Si autodefiniscono una «società inclusiva, composta da imprenditori, piccoli artigiani, professionisti, operai, studenti e pensionati: valorizza il contributo di tutti e comprende anche una forma di azionariato popolare già avviata, che affianca e arricchisce il percorso di questa avventura».
L’orizzonte, esplicitato nel comunicato, è il recupero della storica matricola 7810, quella del Brescia di Cellino. Di qui l’appello: «Per arrivare dove vogliamo arrivare servirà soprattutto il contributo di privati – imprenditori, artigiani, professionisti, aziende del territorio – che scelgano di legare il proprio nome a questa storia. È un obiettivo che nessuno può raggiungere da solo: appartiene a una città intera».



