Sette e tre. Sono i numeri che contraddistingueranno da domenica 6 settembre le presenze consecutive di Brescia e Lumezzane nel campionato di serie B femminile. Una fedeltà alla categoria che il Brescia ha sposato da un bel po’ mancando di un soffio la promozione in serie A per poi disputare successivamente tranquille stagioni di metà classifica, mentre il suo periodo d’oro il Lumezzane l’ha vissuto lo scorso anno, tenendo testa per lungo tempo all’inarrivabile Como 1907.
Il Brescia si avvia a disputare il proprio settimo anno consecutivo di B con un organico ancora una volta rinnovato. Dopo un girone d’andata molto positivo non hanno convinto le prestazioni fornite nella parte conclusiva della stagione, nella quale si è assistito a un’involuzione troppo marcata per non pensare a un profondo rinnovamento. Un rinnovamento coinciso anche con la fine di due cicli che hanno fatto la storia degli ultimi anni, quello di Serena Magri, passata al Lumezzane, e di Veronique Brayda, ingaggiata dall’Arezzo.

Confermato in panchina Damiano Zenoni, della vecchia guardia restano Tasselli (da verificare i tempi di recupero dopo l’operazione al ginocchio), Kuratomi, Nicolini, Toma, Cacciamali e Farina. I ritorni sono quelli di Ghisi, Pasquali, Zazzera e Licari, mentre per il resto si è attinto molto dalla Freedom Cuneo, che ha rinunciato al campionato in favore del Venezia, dal quale tra l’altro arriva a Brescia il neo portiere Pucova. Si punta sul nucleo storico della Freedom per creare da subito un gruppo competitivo.
Gli acquisti di Giuliano (per la difesa) e Kaabachi (per il centrocampo) sono garanzia di esperienza e qualità.
Pezzi da novanta
Se il Brescia ha cambiato molto, lo stesso si può dire, soprattutto in attacco, per il Lumezzane, che ha visto partire pezzi da novanta come Pinna, Burbassi e Landa, ma ha compensato le perdite con acquisti di valore come quelli di Tatiana Bonetti, un lusso per la categoria, della bresciana Lonati, attesa alla definitiva esplosione, di Greta Bellagente, scuola Juventus, che ha già mostrato le proprie qualità a Vicenza, e di Asia Bragonzi, ultima arrivata in ordine di tempo, ma non certo ultima nella gerarchia dei valori di Nicoletta Mazza, al quinto anno consecutivo sulla panchina rossoblù. A centrocampo si ricompone la coppia già vista al Brescia Magri-Morreale. La difesa, già ampiamente collaudata, si arricchirà grazie al recupero di Melissa Nozzi, reduce da un lungo infortunio.

Pronosticare un campionato da prime posizioni non è difficile, più difficile sarà invece migliorare il secondo posto dello scorso anno, perché il lotto dei partenti (anche se non c’è una squadra ingiocabile come il Como) è quanto mai agguerrito.
La griglia
Le avversarie? In prima fascia il Genoa, che intende subito tornare in A e ha allestito una super squadra, mentre il Bologna non nasconde da tempo le proprie ambizioni e ha un organico di valore.
Alle loro spalle, oltre al Lumezzane, che inizia la propria terza stagione in B, Res Roma e Frosinone, che hanno condotto una campagna acquisti notevole, e il solito Cesena, che ha inserito in un nucleo già forte una giocatrice in grado di spostare gli equilibri come la solo diciottenne ex Lumezzane Karen Appiah (tripletta nell’amichevole contro l’Arezzo vinta per 6-1). Di certo sembra salito di molto il livello medio, come dimostrano i successi delle due neopromosse Catania e Moncalieri nel turno preliminare di Coppa Italia. È quasi tempo di prime verifiche. Il Lumezzane è impegnato domenica, alle 15, in casa, contro il Verona. Il Brescia non giocherà invece con il Venezia, subentrato in corsa alla Freedom e a cui è stato accordato più tempo dalla Lega. La gara si giocherà mercoledì 23 alle 11.
Il derby bresciano ha avuto un prologo in amichevole, al Memorial Valnegri: vittoria ai rigori del Lumezzane (3-2 dopo lo 0-0 al 90’).


