Brescia Calcio, al via le visite ma per ora niente allenamenti

Cellino ha pianificato con lo staff medico le visite, solo dopo i test sierologici l'eventuale ripresa dell'attività sportiva
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COMUNQUE (QUASI) TUTTI FERMI

Anche se Spadafora ieri in serata ha provato a frenare con un post su Facebook «leggo in giro cose strane, ma nulla cambia per quanto ho detto sempre sul calcio», la decisione arrivata dopo pranzo è almeno in parte una virata su quanto proprio il ministro allo Sport aveva dichiarato solo una settimana prima. Con una circolare arrivata ai Prefetti, infatti, il Viminale ha comunicato: «È consentita, anche agli atleti e non, di discipline non individuali, come a ogni cittadino, l’attività sportiva individuale, in aree pubbliche o private». Spadafora aggiunge: «Gli allenamenti di gruppo non sono consentiti prima del 18 e di ricominciare il campionato per ora non se ne parla proprio».

Parlare di allenamenti solo individuali per gli sport di squadra è una contraddizione in termini, ma per ora il calcio italiano deve accontentarsi di questo. Mentre molte società scaldano i motori, Massimo Cellino, che dopo essere guarito dal coronavirus ieri si è concesso una prima e veloce passeggiata a Cagliari, aspetta il protocollo definitivo - che si annuncia ancora più restrittivo di quello attuale - e ha pianificato con il medico sociale biancoazzurro Maurizio De Gasperi per ora solo le visite mediche che si terranno tra oggi e domani al Panathleticon: «Iniziamo con quelle - dice il presidente - per stabilire l’idoneità dei giocatori. Proseguiremo con i test seriologici per scoprire se qualcuno dei nostri, non solo i calciatori, ma anche magazzinieri, tecnici, dirigenti e amministrativi, è positivo al Covid-19. Una volta completate tutte le visite decideremo il da farsi». 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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