Verso i play off, per la Germani un’avversaria ora poco serena

Trieste è fortemente divisa tra il campo e il futuro della società, molto incerto
Daniele Ardenghi

Daniele Ardenghi

Giornalista

Rivers della Germani esulta a Trieste - Foto G. Lodolo/Ag. Ciamillo Castoria
Rivers della Germani esulta a Trieste - Foto G. Lodolo/Ag. Ciamillo Castoria

Germani-Trieste, quarti di play off. Chi passa la serie incontra la vincente tra Olimpia Milano e Reggio Emilia. Senza nulla togliere alla Reggiana e alla sua grande rimonta, indicare una favorita non è molto difficile…

Orari

Intanto la Legabasket ha reso noti anche gli orari delle prime tre partite con i giuliani. Si giocheranno tutte di sera. Gara-1 sabato 16, al PalaLeonessa, alle 20.30 (diretta su LbaTv). Gara-2 alle 20 di lunedì 18, sempre a Brescia, con diretta su LbaTv e Sky. Gara-3 alle 20 di giovedì 21, al PalaTrieste.

A Est

Già. Il PalaTrieste, e Trieste. L’altroieri i giuliani hanno perso la loro quarta partita consecutiva. Circostanza che non ha impedito alla squadra allenata da Taccetti di chiudere al settimo posto (e quindi di incontrare la Germani, per la prima volta nella propria storia seconda al termine della regular season).

C’è da dire che i biancorossi hanno affrontato, in fila, proprio Brescia, Virtus Bologna e Olimpia Milano (le prime tre della classe, non in quest’ordine). Ma domenica sono caduti in casa con Cremona. La partita è finita 94-89, e il clima, là a Est, non è buono. Cremona è al passo d’addio. Salva, è pronta a cedere il proprio titolo sportivo affinché nasca una squadra di serie A in quel di Roma. Il problema è che il popolo giuliano teme fortemente che il futuro della propria squadra non sia poi così diverso. Il proprietario del club (al 99%), l’americano Paul Matiasic, sarebbe pronto a portare il titolo di Trieste altrove (tutti i condizionali sono d’obbligo). O, comunque, a disimpegnarsi dalla piazza giuliana, che ha riportato in serie A, che lo scorso anno ha giocato i play off e che quest’anno si è cimentata pure con la Champions League.

Strade

Le opzioni sul tavolo sono diverse e tutte da prendere con le pinze. C’è chi parla del desiderio di creare un’altra squadra nella capitale. Chi dell’intenzione di lasciare il club e di concentrare il proprio sforzo altrove. Questo consentirebbe a Trieste di restare in serie A. E a quel punto diventerebbe necessaria la ricerca di un socio forte che possa garantire almeno una «stagione da trincea» per la salvezza. Nel frattempo, va ricordato che l’1% di società non detenuto dallo statunitense è un consorzio. E proprio questo consorzio avrebbe in mano una carta di carattere contrattuale abbastanza pesante per «ricordare» all’americano che il titolo sportivo non si può toccare, almeno per qualche anno.

Fatto sta che, mentre i biancorossi venivano battuti per la quarta volta consecutiva, al palazzetto sono arrivati cori contro il presidente della Fip Petrucci ed è stato esposto uno striscione contro lo stesso Matiasic. Il tema di fondo - tanto della vicenda Cremona quanto del nodo Trieste - è sempre lo sbarco in Europa dell’Nba, che rappresenta di sicuro un’opportunità economica golosa per tutti.

C’è però un problema. A Trieste, col basket, non si scherza. È lo sport della città, che possiede passione, storia e cultura. Che è legatissima alla propria squadra. Non una moda, bensì una sorta di «religione». E le istituzioni, per difendere questo aspetto «identitario» non si dividono in fazioni politiche. Il tema è comune. Lo scudo è alzato da tutti (di queste ore è anche l’incontro tra il presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia Massimiliano Fedriga e Matiasic stesso).

Incognita

Parlando di sensazioni, intanto, quella predominante è che il campo, in questo momento, pare quasi passare leggermente in secondo piano rispetto al futuro. Tradotto: essere ai play off per il secondo anno di fila (ancora contro la Germani ai quarti, peraltro, come nel maggio del 2025) è di sicuro bello, ma la prima cosa da mettere in salvo è la sussistenza del futuro del club.

Tutto questo per dire che la squadra che Brescia sta per affrontare non è priva di «distrazioni». Anzi. Da qui a dire che può o potrebbe essere più facile ce ne passa. La Germani ha vinto entrambe le gare di regular season contro i giuliani, ma la formazione di Taccetti ha talento e sa essere pericolosa.

A tal proposito, Jahmi’us Ramsey, guardia di Trieste, ha appena vinto l’Antonello Riva Trophy, dedicato al giocatore che ha segnato più punti in campionato (540, nella fattispecie). Sul podio anche Christian Vital di Tortona, secondo con 510, e il capitano della Germani Amedeo Della Valle, con 462.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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