Tre luglio 2026. Non «la» data decisiva, ma la data di un nuovo passaggio fondamentale per il fulmineo ritorno della pallacanestro a Brescia. Mauro Ferrari ha versato i soldi necessari all’acquisto del titolo di serie B Nazionale di Nocera. Ci si muove per una due diligence (verifica dei dati del bilancio di una società, in questo caso quella campana) a tempo di record (servono di solito settimane, un team sta agendo affinché possa essere precisa e accurata in questioni di ore), e si lavorerà nella medesima direzione anche in questo weekend, per guadagnare tempo su tutto. Il termine per l’iscrizione è il 7 luglio.
Le parole

«Oggi – ha scritto ieri, in una nota, attorno alle 18.30, Graziella Bragaglio, la presidentessa della società che guiderà la ripartenza – è una giornata importante, uno di quei momenti che segnano indelebilmente il cammino della nostra nuova realtà cestistica. Con orgoglio e immensa soddisfazione, possiamo finalmente annunciarvi che la nuova società non solo è stata costituita, ma è già pienamente operativa, il tutto in tempi record – le sue parole –. È infatti arrivata la donazione da parte di Mauro Ferrari (che è stato proprietario della fu Pallacanestro Brescia e ha venduto il club a Paul Matiasic, il quale lo ha portato a Roma, ndr) che aveva promesso, permettendoci così di entrare nella fase finale della trattativa per l’acquisto delle quote della Power Basket di Nocera (realtà che ha il pieno titolo per l’iscrizione al prestigioso campionato di B1 Nazionale). Nel frattempo, muovendoci d’anticipo, abbiamo già presentato l’istanza ufficiale per poter far battere il cuore del nostro gioco sul parquet del PalaLeonessa di Brescia».
«A un passo dal sogno»
Procede tutto, insomma. «La strada è tracciata e il lavoro prosegue senza sosta: proprio domani mattina (oggi, sabato, ndr) ci sarà un tavolo di confronto strategico alla presenza degli attori principali di questa operazione. Le trattative con Nocera proseguiranno poi nel corso della giornata e, se necessario, anche domenica, perché il tempo stringe e la nostra determinazione è totale. Entro lunedì attendiamo l’assegnazione effettiva degli spazi al PalaLeonessa: l’ultimo, fondamentale tassello che ci consentirà di completare l’iscrizione al campionato, il cui termine perentorio è fissato per martedì 7 luglio. Siamo a un passo da un sogno, uniti verso il traguardo. Continuiamo a crederci, insieme».
Le verifiche
Nella sostanza, il passaggio di liquidi da parte di Ferrari era uno snodo centrale, ed è avvenuto, come da patti e promesse. Adesso, a scanso di equivoci, bisogna, per così dire, guardare con attenzione tutto ciò che si va ad acquistare. Non è ancora stato firmato un contratto preliminare, ma di fatto ci siamo. Così come, nella nuova società bresciana, esiste piena unità d’intenti circa l’operazione stessa e i valori che la muovono.
Ciò che c’è da controllare di Nocera non è di portata gigantesca, ma si tratta di dettagli fiscali che – in casi come questi – possono sempre riservare sorprese. D’altra parte, la Federazione obbliga ad acquistare la società, con quanto di buono e di cattivo c’è dentro. Il buono è il titolo di B1. Il potenziale cattivo va scandagliato per scongiurare, non per malafede, qualsiasi tipo di brutta sorpresa.
Prossimi passi
Ci sarebbe inoltre un accordo con Mauro Ferrari stesso su come verranno gestite le giovanili (i dettagli si conosceranno a breve). Il luogo prescelto per giocare resta il PalaLeonessa. Si attende la firma sul contratto preliminare, che arriverà dopo il versamento di una cauzione «di peso». Se tutto fila liscio, l’iscrizione a quella che fu la B1 potrebbe arrivare martedì. In ogni caso, già oggi potrebbero arrivare altre novità circa i passi avanti della nuova società.
Nota a margine, circostanza non scontata. Il nuovo club bresciano, per fare tutto così in fretta, si è mosso e si sta muovendo anche con l’ausilio di uno studio di avvocati e di uno studio di notai. Nella fattispecie lo studio Zaglio-Orizio e associati e lo studio notarile Abm (Ambrosini, Bezzi, Massa, Lesandrelli). Tutti hanno prestato il proprio servizio a titolo gratuito, in spirito di sostegno verso una causa sposata in toto.




