Verso Milano-Germani, Cotelli: «Ci serviranno compattezza e unione»

Come afferma coach Matteo Cotelli in conferenza stampa, nella sede di San Zeno, Olimpia Milano-Germani sarebbe, o se si vuole «è una partita che non ha bisogno di presentazioni». Eppure i temi diversi dal solito della sfida di domani, alle 16, all’Allianz Cloud tra terza (a-4 dalla Pallacanestro Brescia) e seconda sono tantissimi. Il più scottante riguarda le condizioni del playmaker della Pallacanestro Brescia Ivanovic. «La zona della spalla è ancora intorpidita - afferma il trentottenne bresciano -. Decideremo il giorno della partita. Il giocatore, naturalmente, sta cercando di fare di tutto per scendere in campo, ma al momento è più no che sì».
Pure l’Olimpia - che ha comunque una profondità di roster non paragonabile - ha problemi. Bolmaro si è infortunato l’altra sera nella vittoria interna di Eurolega contro il Partizan. Non dovrebbero esserci (almeno) Diop e Tonut. Mannion pare in dubbio, come Booker. Brown è fuori dal progetto. «L’Olimpia, da quando Poeta è allenatore, ha più armi in attacco. I pick&roll che coinvolgono Ellis e Nebo, e le uscite di Brooks» sono solo le prime citate di un lungo elenco. Per quanto riguarda al fase offensiva di Brescia, invece, «dovremo scontrarci con la fisicità dei nostri avversari. Dovremo cercare di avere fiducia al tiro, dovremo essere compatti e uniti, ci servirà flusso di gioco».
Ricerche di soluzioni
Di qui il primo problema. Il principale creatore di flusso di gioco è proprio Ivanovic. Gli altri trattatori di palla, con qualità diverse? Cournooh, Della Valle e... Massinburg. Il fin qui altalenante (e a lungo infortunato) esterno statunitense sarà chiamato a rispondere presente, a gran voce. «Avrà maggiori responsabilità - prosegue il coach, che ribadisce stima e fiducia in tutte le doti del giocatore - anche per quanto concerne il ruolo di ball-handler. Ha vissuto mesi non semplici. Abbiamo pensato che il periodo tra dicembre e gennaio fosse quello in cui doveva riacquistare condizione fisica e serenità. Non so quando sarà, ma sono sicuro che siamo vicini alla sua "esplosione". Fosse proprio contro Milano, ovviamente, sarebbe bellissimo...».
Un po’ di orgoglio
Il dato che anche un’eventuale sconfitta non permetterebbe all’Olimpia né un aggancio alla Germani né un sorpasso non è esattamente indifferente. «Vero - concorda Cotelli -. È ulteriore prova della qualità della nostra prima parte di regular season. Questo, però, non ci dà grande serenità. Non andiamo a Milano pensando che saremmo sereni in caso di sconfitta».
Una persona speciale
Poi, naturalmente, c’è il primo duello tra Cotelli e Poeta, entrambi nel ruolo di head coach. «Ci stimiamo, siamo amici - ricorda il bresciano -. Ci sentiamo tutte le settimane per sostenerci. Affrontarlo sarà un onore, perché è una persona speciale e perché è, e sarà, un grande allenatore».
La probabile assenza di Ivanovic apre il solito tema. Brescia rende così bene perché è una squadra corta, Brescia può soffrire se manca un giocatore chiave, Brescia dovrebbe fare qualcosa in entrata? Cotelli dà una risposta sensata, ma che sta nel mezzo. Da un lato ci si dovrà pensare a bocce ferme. Dall’altro, se ci fossero chance (sensate ed equilibrate) sul mercato, il club si muoverebbe anche in tempi brevi. Ma il mercato attuale non è facile. Nemmeno, per dire, per la stessa Milano...
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