Sos Germani, Ivanovic a rischio: molto difficile vederlo a Milano

L’unica attività sportiva che, al momento, potrebbero svolgere insieme Nikola Ivanovic e Carlo Voltolini (quest’ultimo, preparatore atletico della Germani, ieri ospite a Basket Time, su Teletutto) sono le freccette. Grande passione del membro dello staff di Matteo Cotelli, alla Pallacanestro Brescia da due stagioni, trasmessa non solo al fisioterapista Michele Buffoli, ma pure al playmaker montenegrino. Il quale, al momento, è al centro delle preoccupazioni di Brescia.
Domenica
Domenica, alle 16, all’Allianz Cloud di Milano (già PalaLido) i biancoblù sfidano l’Olimpia. Sarà terza (a 24 punti) contro seconda (a 28). «Johnny» Ivanovic, però, si è infortunato alla spalla sinistra nell’ultimo quarto della partita con Udine di domenica scorsa, e al momento non ha ripreso ad allenarsi. Nessuna lesione, a quanto emergerebbe dagli esami: né ossea, né tendinea, né muscolare. Ma la parte sinistra del corpo dell’esterno che il prossimo 19 febbraio compirà 32 anni è rimasta intorpidita. Un po’ come se fosse stato tamponato in auto.
Conoscendolo, farebbe e farà di tutto per giocare una gara molto importante. Il buonsenso, però, al momento consiglierebbe diversamente. Bisognerà capire come il quadro potrà evolvere in queste ore.
Si è parlato anche di questo durante la puntata del contenitore cestistico di Teletutto, e pure a margine.
Il lavoro di Voltolini - portato a Brescia lo scorso anno da Peppe Poeta -, insieme a quello di tutto lo staff della Germani, è di altissimo livello. Oltre alla propria esperienza tanto nel mondo del calcio quanto in quello della pallacanestro, il quasi cinquantenne senese ha, come si diceva, «contagiato» alcuni membri del gruppo allargato biancoblù con la propria passione per le freccette.
Ivanovic (destro nel lancio) «è diventato in breve tempo un ottimo giocatore - racconta Voltolini -. E mi ha confidato che questo nuovo hobby lo aiuta molto, a livello mentale, quando poi si trova a scendere sul parquet».
Le ultime uscite
Se Milano è nel prossimo futuro, il recente passato parla della sofferta vittoria a Desio contro Cantù e dell’ancora più complicata affermazione al PalaLeonessa su Udine. In quest’ultima gara «Della Valle ha giocato un secondo tempo incredibile - ricorda il preparatore -. Insieme a Bilan forma una coppia molto affiatata e di grandissima qualità. La squadra è tornata in campo nella ripresa con grande rabbia, perché tutto sommato veniva da due settimane di allenamenti ad alta intensità e a organico completo (circostanza più unica che rara, di questi tempi, ndr). Eppure il risultato era una prestazione molto sottotono».
Poi, giustamente, Voltolini ricorda che quello che sta facendo la Germani, a prescindere dalle ultime due prove poco brillanti, è sempre fuori dal comune. «Arrivare a braccetto con la Virtus Bologna fino alla fine? Ci farei la firma - afferma il toscano -. Ma sarà molto complicato. E il nostro percorso è tutto fuorché scontato. Tra l’altro, in questo girone di ritorno, aspettiamoci tante partite come le ultime due. Gli avversari ti conoscono meglio e giocano alla morte».
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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