Passi avanti per Marco Calvani nel ruolo di head coach della nuova Leonessa Brescia, che affronterà al PalaLeonessa, con sponsor A2A, il campionato serie B Nazionale. Ma l’ufficialità manca ancora. L’intesa non dovrebbe mancare. Bisogna limare i dettagli. Passi avanti verso tutto e tanto lavoro anche ieri, da parte di chi si è impegnato a far ripartire la pallacanestro nella nostra terra in «tempo zero».
Ieri, in teoria, era il giorno designato per far luce circa i nomi dei primi pilastri della struttura tecnica. Ossia il coach, ossia Calvani. «Anche dal punto di vista della struttura operativa – aveva affermato la presidente Graziella Bragaglio, in questi giorni al lavoro senza sosta – a brevissimo sarà attivo il team dedicato alla comunicazione e alla relazione con gli sponsor, mentre un gruppo di lavoro sta affrontando il tema abbonamenti».
Riuniti
Per ieri sera era convocata una riunione con tutti i soggetti già presenti nella galassia degli sponsor della Pallacanestro Brescia che, «in previsione del primo aumento di capitale, hanno manifestato la volontà di essere tra soci della società neo-costituita che gestirà la squadra. Al termine di questa fase la possibilità verrà estesa anche a chi, fino a questo momento, non era mai stato sponsor».
Torniamo al tema capo allenatore. Calvani, romano di 63 anni, è il profilo scelto dalla Leonessa Brescia. È il candidato presentato dal comitato tecnico (De Maio, Bonetti, Franceschetti) e accolto dal CdA (Bragaglio, Zampedri, Busi, Peli, Mazza). Bisogna ancora aggirare definitivamente l’ostacolo rappresentato dal fatto che il coach già a Orzinuovi nel 2022-2023 ha ancora un anno di contratto con la Virtus Roma (stessa categoria e stese ambizioni della Leonessa, ossia campionato di vertice).
Calvani è al centro di un progetto pluriennale. I dettagli non sono noti, ma si dovrebbe trattare, stando alle parole di De Maio a Basket Time la scorsa settimana, di due o tre anni di accordo. Triennale è anche il mandato del CdA, mentre il comitato tecnico, che sta operando da «general manager ombra», avrà poi il compito di lasciare spazio agli uomini di campo e di scrivania. Coach, giocatori, general manager e direttore sportivo.
In movimento. La Leonessa Brescia ha fatto intendere di essere più avanti con la figura dell’allenatore (e, infatti, si sarebbe in dirittura d’arrivo per il sessantatreenne romano, che ha superato la concorrenza di Emanuele Di Paolantonio) e meno avanti sui quadri dirigenziali.
Tra le persone sentite c’è Valeriano D’Orta, direttore sportivo a Trapani nei mesi caotici della presidenza Antonini. È solo uno dei profili sondati, così come erano stati accostati a Brescia i nomi di Franko Bushati e Ario Costa.
Mercato
Ciò che è certo è che il club dovrà muoversi in un mercato non semplice. Perché la Leonessa – sebbene con un altro nome – è una realtà che arriva in B1 dopo aver giocato una finale e una semifinale scudetto negli ultimi due anni. Nessuna diretta concorrente agirà in modo da avvantaggiare Brescia, chiamata - secondo anche il credo del nuovo allenatore, al momento solo «in pectore» - ad avere uno spogliatoio forte e compatto, al di là delle qualità dei singoli giocatori.
La capacità di spesa non sarà bassa. Al contrario. Ma l’effetto «album delle figurine» è rischiosissimo. Serviranno giocatori di categoria superiore e pure indispensabili «mestieranti» di categoria. Sono attese novità in queste ore.




