Alle 16.58 è arrivato il documento per il trasferimento di Nocera alla nostra città. Nasce la Leonessa Brescia. Giocherà al PalaLeonessa in serie B Nazionale, A2A sarà title sponsor.
Alla conferenza stampa che presenta il nuovo corso della pallacanestro a Brescia, in Loggia, la sindaca Laura Castelletti, la presidente del nuovo club Graziella Bragaglio e il vice Enrico Zampedri, l’assessore allo Sport Alessandro Cantoni, il presidente della Centrale del Latte Franco Dusina, l’ad di A2A Renato Mazzoncini. Nel CdA, si ricorda, anche Mirko Busi, Giovanni Mazza, Davide Peli. Nel comitato tecnico Matteo De Maio, Matteo Bonetti e Paolo Franceschetti.
L’incontro fiume dà voce al sentimento di coralità e voglia che in pochi giorni ha portato dalla fine della Pallacanestro Brescia alla nascita della Leonessa Brescia. La sindaca parla di «horror a lieto fine, una storia pazzesca». Racconta tutti i passaggi, tutti gli sforzi di questi giorni. La meraviglia non stupita di chi ha visto quanto s’è mosso, anche nel mondo della politica bresciana a Roma, con gli onorevoli Benzoni e Casasco.
La visione
Zampedri, definito dalla sindaca «tessitore concreto», nomina le parole chiave del nuovo progetto: sostenibilità, trasparenza, condivisione, efficacia ed efficienza, rispetto, educazione. Parla con cautela di desiderio di salire presto in A2 e di provare a stabilizzarsi lì, con una società «in cui verranno spesi i soldi che ci sono, non quelli che non abbiamo». Nessuno farà la parte del leone e «governance da public company, gli eventuali avanzi di gestione verranno versati nelle casse del club».
Da contraltare, l’entusiasmo di Mazzoncini, con A2A che passa da jersey a title sponsor: «Abbiamo il budget anche per la massima serie!», esclama.
Poi, show di Dusina, saggio uomo collante del progetto: «Se le radici sono profonde nasce un cespuglio ramificato, meno alto di una pianta, ma più stabile».




