Bilan: «Germani arrugginita a Desio, con Udine vogliamo giocare meglio»
«Ma questa trasmissione si chiama Basket Time o Miro Time?». Bilan, centro croato della Germani, si schermisce nel corso della puntata del contenitore dedicato alla Pallacanestro Brescia andato in onda ieri sera su Teletutto. In realtà, tra parole in onda e fuori onda, i complimenti al giocatore non mancano. Anche perché resta «unico nel suo genere». E forse è destinato a rimanere l’ultimo a interpretare in questo modo il ruolo di pivot.
Aneddoti
È quindi interessante l’aneddoto circa una partita dello scorso anno. «L’unico centro che mi abbia mai chiesto qualche consiglio a fine partita è stato il francese Ismaël Kamagate, all’epoca a Tortona - racconta Bilan, 37 anni il prossimo 21 luglio -. Mi aveva raccontato di seguirmi da quando giocavo nell’Asvel. Mi ha domandato se avessi suggerimenti per migliorare». L’avversario più difficile da incontrare, invece? «Kyle Hines, nella sua versione migliore – ammette il croato –, specialmente quando giocava al Cska Mosca. In difesa era un muro, pareva preparato a ogni tipo di soluzione dell’avversario».
L’attualità
Non solo aneddoti e ricordi, ovviamente. Bilan si sofferma sulla recente, sofferta vittoria a Desio su Cantù e sulla partita di dopodomani, domenica, alle 19, al PalaLeonessa, con un’altra neopromossa, ossia Udine, che sarà anche prima avversaria alla Final Eight di Coppa Italia. «Con Cantù è stato il classico testacoda, con tutti i rischi del caso – afferma –. Non abbiamo giocato bene. Eravamo anche disabituati ad avere tutto il roster a disposizione. Diversi giocatori venivano da problemi fisici o di salute. Avevamo addosso un po’ di ruggine. Sono certo che abbiamo imparato la lezione e che con Udine giocheremo meglio».
Attenzione però, perché anche la partita contro l’Apu nasconde diverse insidie. A partire dal fatto che la squadra è diversa da quella incontrata e battuta al PalaCarnera all’andata e che adesso è guidata in campo dall’americano Semaj Christon, già playmaker di Brescia nella stagione 2023-2024.
«In più è una partita in cui abbiamo tutto da perdere – ricorda il trentaseienne –. Se vincessimo di 20 nessuno verrebbe a farci grandi complimenti. Nessuno si stupirebbe se chiudessi con 20 punti personali. Può sembrare tutto normale, ma non è così. Anche se resto convinto che, se giochiamo come sappiamo, senza dubbio siamo i favoriti».
Il discorso si amplia un po’ alla classifica, piuttosto particolare, della serie A attuale. Virtus Bologna e Germani hanno 26 punti, l’Olimpia Milano «tallona» a 24, la Reyer Venezia è a 22. Tortona tiene botta a -4 dai lagunari, ma poi c’è davvero tanto spazio. Brescia, al momento, ha 14 punti di vantaggio sul nono posto (il primo fuori dalla zona play off). «Siamo contenti di essere così in alto - ammette Bilan -, e siamo anche consapevoli che meglio di così sia difficile fare. Dobbiamo cercare di mantenerci su questi livelli».
Infine, in un fuori-onda «autorizzato», il centro conferma quanto affermato qualche tempo fa: «Voglio giocare almeno fino ai quarant’anni e vorrei farlo a Brescia». Ha un altro anno di contratto. Rimanesse su questi livelli, la Germani si toglierebbe il problema di dover sostituire un giocatore... come non ne fanno più.
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