Basket

Germani, vincendo con Trento puoi chiudere l'andata al primo posto

Tra le partite con Pistoia e Treviso c’è stato un piccolo calo, ma i risultati di domenica offrono una grande opportunità. Ora serve ritrovare la verve
Da sinistra Miro Bilan, Demetre Rivers e Amedeo Della Valle - Foto New Reporter Checchi © www.giornaledibrescia.it
Da sinistra Miro Bilan, Demetre Rivers e Amedeo Della Valle - Foto New Reporter Checchi © www.giornaledibrescia.it
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Il campionato toglie, il campionato restituisce. Nel weekend del «fattore T» la Germani è caduta a Treviso sabato, ma i risultati di domenica – le sconfitte di Trapani e Trento – hanno contribuito al fatto che il cambiamento nei piani alti della classifica fosse molto lieve. E così, sabato, al PalaLeonessa, alle 20, la Pallacanestro Brescia scende in campo con la possibilità, in caso di successo su Trento, di chiudere il girone d’andata al primo posto.

Migliore versione

Contro l’Aquila servirà però la miglior versione dei biancoblù, che nel corso degli ultimi due impegni di campionato hanno avuto una leggera flessione rispetto alle uscite precedenti. Fermi tutti, prima le precisazioni. I mesi di novembre e dicembre sono stati clamorosi. Dopo la sconfitta interna contro Trapani (2 novembre), la squadra di Poeta ha infilato sette vittorie consecutive, tutte centrate in una porzione di stagione caratterizzata da un calendario sulla carta orribile. Da circoletto rosso i successi colti con Tortona, a Casale Monferrato, in casa con la Virtus Bologna e al Taliercio con la Reyer Venezia. Tutti e tre figli di prestazioni eccezionali, contro formazioni ben più attrezzate.

Nelle ultime due

Della flessione vista tra la seconda metà della partita vinta in casa con Pistoia e la prima parte di quella persa a Treviso si è parlato anche nel dopogara del PalaVerde con coach Poeta. L’allenatore ha giustamente fatto un distinguo tra i due match: contro l’Estra Brescia ha sofferto l’improvvisa fatica a segnare nell’ultimo quarto, contro la Nutribullet ha avuto un approccio alla gara non sufficientemente deciso.

  • Le immagini di Nutribullet Treviso-Germani Pallacanestro Brescia
    Le immagini di Nutribullet Treviso-Germani Pallacanestro Brescia - Foto Ciamillo Castoria © www.giornaledibrescia.it
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    Le immagini di Nutribullet Treviso-Germani Pallacanestro Brescia - Foto Ciamillo Castoria © www.giornaledibrescia.it
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L’allenatore ha ragione. Così come è vero che – nei tre match spettacolari di cui sopra – i finali sono stati tiratissimi: sono arrivate vittorie sul filo di lana, ma si sarebbe potuto anche perdere. Sebbene Pistoia fosse piuttosto modesta, inoltre, dopo la lunga «remata» di novembre e dicembre un calo era nelle cose. Stesso discorso per l’avvio di gara del PalaVerde, cui ha peraltro fatto seguito una ripresa molto più solida, anche in difesa, e una rimonta furibonda a suon di canestri da tre firmati da Della Valle e Burnell.

I singoli

Verosimilmente non si tratta di una questione di condizione fisica. Brescia dà l’impressione di essere ben preparata e di sapersi gestire nel modo giusto. Oltretutto, come si diceva, proprio a Treviso ha chiuso la partita in gran crescendo. Le prestazioni dei singoli hanno un peso. Bilan è stato votato Mvp del campionato per il mese di dicembre ed è stato un fattore decisivo in tutte e sette le vittorie consecutive, compresa quella di Trieste, al termine di una gara che aveva iniziato male. Al PalaVerde ha faticato moltissimo. Per come è costruita e pensata la Germani, se la luce di Miro è fioca la squadra ne risente tanto. Non capita spesso, ma quando succede lo si nota.

Rivers, invece, è quel giocatore collante, poco appariscente, dal quale certe volte è lecito aspettarsi qualcosa di più. Ottimo difensore, talento puro e professionista esemplare, «Meech» ha però la tendenza a essere timido nella metà campo offensiva. A Treviso ha prodotto 4 punti (due dal campo), ha giocato un po’ a nascondino, ha pasticciato. Con Trento servirà che torni su livelli più alti. Per chiudere da capolista, la Germani ha bisogno di lui e di tutti, e della verve che ha caratterizzato questo splendido girone d’andata.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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