Il desiderio di provare ad andare oltre, di migliorare una storia scritta dodici mesi fa. Se ci si riuscisse, sarebbe davvero gloria eterna. Ma l’obiettivo è distante. Superato il primo scoglio Trieste, la Germani e la sua gente sono pronti a vivere un altro capitolo chiave della stagione.
Sulla strada della banda di coach Cotelli ecco la corazzata Olimpia Milano. Super-favorita del campionato, senza se, ma... con un ma. Quel «ma» risponde proprio al nome della Pallacanestro Brescia. Sì, perché in questa stagione tra campionato e Coppe varie a regnare sovrano è stato proprio l’equilibrio.
Nella fattispecie, due vittorie a testa. Brescia è stata capace di sbancare lo storico PalaLido a inizio febbraio, bissando così il successo nel girone di andata, a novembre, al PalaLeonessa. Milano dal canto proprio, ha superato la Germani in altrettante occasioni.
La prima, lo scorso settembre in Supercoppa, l’ultima a Torino, nella semifinale di Coppa Italia.
«Vere»
In ogni caso si è trattato di gare «vere», giocate, con un filo conduttore inequivocabile. Brescia, nelle quattro sfide di questa stagione, ha sempre messo in campo e cavalcato le proprie certezze a differenza di Milano che, per rompere gli equilibri, ha sempre dovuto aggrapparsi alle individualità, in particolar modo ad Armoni Brooks. Le vittorie milanesi hanno coinciso con prove stellari dell’esterno americano, che in questi giorni è al centro dell’attenzione del mercato di Eurolega e che, verosimilmente, lascerà il capoluogo lombardo. I suoi colpi sono bastati per sconfiggere una Germani capace di andare anche oltre i cento punti segnati in una gara (ko 106-102 in semifinale di Coppa Italia).
È uno dei punti focali di questa semifinale. Lo dicono i precedenti, lo confermano i numeri e quel senso di appartenenza e voglia di lottare presente nel Dna della Pallacanestro Brescia. Se da una parte coach Poeta conosce ogni piega di questa Germani, Cotelli è pronto a sfoderare tutte le armi che ha a disposizione.
In campo
In campo, poi, ci andranno i giocatori, «gentaglia» che ha fame, che vuole lasciare il segno, consapevole di possedere tutte le caratteristiche per dare fastidio a coach Poeta e ai suoi uomini. Non sono dettagli, ma punti di forza. Si parte da quel 2-2 in stagione che deve essere la spinta per affrontare una serie che inizierà domani, alle 20, al Palaleonessa. L’ha affermato Cotelli in sala stampa dopo la vittoria in gara-5 contro Trieste, l’ha ribadito Nikola Ivanovic: il PalaLeonessa dovrà essere una bolgia. I bresciani sono chiamati a raccolta perché capitan Della Valle e soci non hanno ancora dimenticato dove si può arrivare tutti insieme.
Si sa, l’avversaria si chiama Olimpia Milano. Nel biancorosso dei milanesi è racchiusa gran parte della storia della pallacanestro italiana, e non solo. Ecco perché sarebbe ancora più bello. Provarci tutti insieme, provare a superarsi, ancora una volta. C’è qualche pagina bianca da riempire. Partendo, per citare una celebre canzone dell’artista Olly, da «io ti prometto che sarà bellissimo, tornare a quei ricordi la, sì, a quei ricordi la, che brivido…».


