Germani, Magro: «Ci siamo aggrappati alla nostra capacità di difendere»

L'analisi del tecnico nel dopo gara: «Non mi prendo mai meriti, ma è stato giusto continuare a spingere su Della Valle»
Erica Bariselli

Erica Bariselli

Giornalista

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GERMANI, COLPO A REGGIO EMILIA

Dura. Ma dura, dura, dura. Venire a capo di Reggio Emilia per la Germani è stato come risolvere un rebus. Con la soluzione arrivata: «Di squadra. Abbiamo dimostrato di esserci. E lo abbiamo fatto soprattutto nei momenti di difficoltà. Anche nel momento del massimo svantaggio abbiamo continuato a condividere il pallone e a lavorare tutti insieme».

Questa, nell’analisi del dopo gara di Alessandro Magro è stata molla. Poi ci sono state le scintille diventate fuoco: «Non mi prendo mai meriti, ma è stato giusto continuare a cavalcare Della Valle e rimettere anche Petrucelli seppur non in una grande serata. In certi momenti, è giusto andare su giocatori che hanno qualità sia tecniche che morali». Tutto è ben quel che finisce bene anche se parecchio faticosamente. E adesso: «Continuiamo a coltivare la nostra speranza di play off anche se è difficile. Domenica con Brindisi abbiamo un’altra gara durissima contro una squadra di talento. Continueremo a lavorare sodo puntando sul nostro essere squadra profonda».

Continua il coach: «Abbiamo fatto molta fatica a trovare la via del canestro, così ci siamo aggrappati alla nostra capacità di saper difendere. Loro sono stati molto bravi a usare il corpo e a toglierci punti di riferimento. Basti dire che siamo andati all’intervallo con Della Valle e Petrucelli che avevano segnato solo 4 punti in due... Su Amedeo stava facendo un grandissimo lavoro Michele Vitali al quale sono legatissimo e al quale faccio il mio più grande in bocca al lupo per l’infortunio». Poi nel secondo tempo: «Ci sono stati break, siamo andati avanti poi ancora sotto. E dopo l’uscita per falli di Gabriel abbiamo scelto di abbassare il quintetto con Petrucelli impiegato da 4: una mossa che ha pagato. Insieme alla capacità, come già detto, di continuare a condividere il pallone: abbiamo continuato a lavorare insieme, cosa che in altre partite in cui siamo andati sotto anche di tanto spesso non ci era riuscita».

Altra mossa vincente di serata è stata quella di puntare su Burns con Cobbins e Odiase sottotraccia: «Christian non giocava dalla gara di Ankara, è rimasto fermo nelle ultime due: ci ha dato moltissimo». E adesso: «Una alla volta focalizzandoci sulla gara di domenica al PalaLeonessa dove teniamo sempre in maniera particolare a fare bene. Vincendo tendenzialmente saremmo avanti anche se ci sarebbe il pericolo di un arrivo a più squadre e noi siamo sotto negli scontri diretti sia con Pesaro che con Trento. Ma ripeto: una alla volta» chiude il coach stremato come i suoi.

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