Germani, nei giorni della grande apprensione festa dei 10 anni

Alla Multisala Oz i protagonisti della promozione del 2016 e il docu-film «L’onda blu». Bragaglio: «Mi piace guardare avanti». Del Bono: «Identità pure nel futuro»
I protagonisti della promozione del 2016
I protagonisti della promozione del 2016

 Nelle ore di maggiore apprensione per la Pallacanestro Brescia ha un po’ l’effetto dell’oasi nel deserto la proiezione del docu-film «L’onda blu – Il sogno che si avvera» di Davide Spina, appuntamento a inviti organizzato ieri alla Multisala Oz da Graziella Bragaglio e Matteo Bonetti, presidente e patron del Basket Brescia Leonessa che il 24 giugno di dieci anni fa centrò la promozione in serie A.

Presenti

Foto di gruppo alla Multisala Oz
Foto di gruppo alla Multisala Oz

Memoria pura, quindi, con tanti protagonisti di allora. Infinita la lista degli ospiti, protagonisti di quella cavalcata: Passera, Alibegovic, Moss, Bushati, coach Diana, Dusina per la Centrale del Latte, il gm Santoro. In prima fila, anche la politica, con l’ex sindaco Emilio Del Bono, Fabrizio Benzoni e Alessandro Cantoni. Nessuno ha troppa voglia di parlare del presente. Tutti fanno capire che sono lì per altre ragioni. Anche se…

Maestri di cerimonia, i giornalisti Jacopo Bianchi e Alberto Banzola. «Mi emoziona ogni 24 giugno e mi emoziono ogni volta che torno a Brescia – afferma l’ex allenatore Andrea Diana –. Il ricordo migliore? L’escalation dal San Filippo al PalaGeorge di Montichiari e tutte le persone incontrate nel percorso». Bonetti cita invece l’amico Gianluca Vialli: «Si vive delle cose belle che fai con famiglia e amici. È una serata di festa, la festa del tifo più bello d’Italia, l’Onda Blu».

«Mi piace guardare avanti – gli fa da contraltare Graziella Bragaglio –. Ma questa è una cosa bella da ricordare e un regalo alla città». Il regalo è anche per tutti i protagonisti della storia biancoblù, pure successiva, che dal 2016 è stata anche di «qualcun altro». Ossia Mauro Ferrari. Invitato, ma assente.

«Ho sempre pensato che Brescia sarebbe stata ancora una grande piazza di pallacanestro – afferma Del Bono –. La pallacanestro non è solo una questione societaria, di club. È identità ed emozione. E abbiamo bisogno che tutto questo si proietti nel futuro…». Un desiderio, un messaggio? Dusina ricorda la «follia» degli inizi. «So che in questi giorni si pensano molte cose - ammette -, ma io sono comunque ottimista». Anche lui fa riferimento «a chi non c’è», Ferrari, con un paio di punture sull’etica sportiva.

A distanza

L'ex Franko Bushati
L'ex Franko Bushati

Prima della proiezione scorrono i videomessaggi di big della pallacanestro: Pozzecco, Scariolo, Peterson, Messina, Meneghin. Insieme a loro, anche gli ex eroi di Brescia Bruttini e Cittadini, assenti in sala. Poi la proiezione del film, davvero bello. Con le storie intrecciate di Bonetti e Bragaglio, tra sorrisi e serietà, storia, aneddoti. Speciali anche le immagini di Santoro che rimette piede al San Filippo. Il girone di andata in scioltezza. Il ritorno con qualche difficoltà. Nella primavera del 2016 ecco il colpo di scena-Moss, il cui arrivo cambia la storia di questo sport a Brescia. Dall’esordio dell’americano fino a oggi. Infine la cavalcata play off, infinita, gara per gara, fino alla promozione.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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