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Germani, ecco Reggio Emilia: una vittoria per salire in vetta

Avversari in forma smagliante, Cotelli: «Questa è una partita da play off»
Demetre Rivers della Germani in azione nel match d'andata, vinto a Reggio Emilia - © Ciamillo-Castoria
Demetre Rivers della Germani in azione nel match d'andata, vinto a Reggio Emilia - © Ciamillo-Castoria
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Le metafore o i paragoni rischiano sempre di cadere in una dimensione d’imprecisione. A volte, però, colgono almeno un aspetto di verità. La Germani alle prese con la totale disponibilità del proprio organico, quest’anno, è un po’ come una relazione a distanza. È romanticizzata, vive di momenti altissimi, poi rischia di scontrarsi con la quotidianità, quando la coppia si congiunge per affrontare la sfida della convivenza. Si beve il caffè dalla stessa moka la mattina, ci si addormenta sotto le stesse coperte, si condivide tutti i giorni lo stesso bagno. Non è assolutamente detto che la coppia crolli. Anzi. Solo, è diverso. Tanto desiderato, quanto diverso.

Fin qui la Pallacanestro Brescia ha vissuto una relazione a distanza col proprio roster. Tantissime assenze di Massinburg, diverse partite in cui lo stesso esterno Usa è stato utilizzato in modo (giustamente) tutelante, dopo gli infortuni. Poi c’è stata la grana Ivanovic, che dal 15 marzo è tornato, ma non è ancora al meglio. Sono mancati anche Della Valle e Ndour (pochissimo, grazie al cielo). In costante situazione d’emergenza, Brescia ha vissuto una stagione fin qui eccezionale. Il romanticismo dettato dall’urgenza di condizioni straordinariamente difficili, dato che il roster è corto.

Se, come tutti sperano, adesso si va a convivere (leggasi, da qui alla fine il gruppo riesce ad allenarsi e a giocare con tutti gli effettivi a disposizione, e sani) le cose cambieranno. Ci si augura in meglio. Lontani dall’emergenza, dentro una «normalità» che, alla luce del vissuto di quest’annata, è tutt’altro che abituale. È, appunto, straordinaria. Uno dei primi banchi di prova è oggi, per una gara interna molto difficile, contro Reggio Emilia, ossia la squadra più in forma del girone di ritorno (dopo un’andata disastrosa).

Da sapere

Germani-Reggio Emilia è in programma oggi, alle 19, al PalaLeonessa. La gara chiude la ventiquattresima giornata di regular season, nona del girone di ritorno. Ibiancoblù sono secondi in classifica a quota 34 punti. Con un successo agganciano al primo posto la Virtus Bologna, che nelle ultime ore ha esonerato coach Duško Ivanovic e lo ha sostituito con il serbo Nenad Jakovljevic, 38 anni. Le Vu Nere, questo week end, non giocano. Devono osservare il turno di riposo. Hanno comunque a favore entrambi gli scontri diretti con Della Valle e compagni. Reggio Emilia è settima, con 20 punti. La radiocronaca diretta è sulle frequenze di Radio Bresciasette. Sul sito del Giornale di Brescia gli aggiornamenti testuali.

Le parole

La Germani torna nel palazzetto di casa a 48 giorni di distanza dall’ultima volta (ko con la Virtus Bologna). In mezzo, la trasferta a Varese, la Coppa Italia, la pausa per le Nazionali, il turno di riposo e due trasferte consecutive, foriere di altrettante vittorie, a Cremona e Trento. È - letteralmente - passata una vita.

Matteo Cotelli è contentissimo di riabbracciare il pubblico «del palazzetto meno battuto in Italia, in campionato», ricorda. Ma è ben consapevole della difficoltà dell’incrocio. «Per noi sarà un test pesante, uno stress test, importante in vista dei play off (già aritmeticamente conquistati la settimana scorsa, con un anticipo che per la nostra città è un record, ndr)». All’andata Reggio è stata battuta al PalaBigi 93-87 (era il 6 dicembre scorso). «Da allora la Reggiana ha migliorato condizione fisica, gioco e roster - sottolinea Cotelli -. È più squadra. Ha maggiore solidità. Lavora davvero molto bene di sistema». Brescia, come si diceva, si ritrova finalmente con tutti gli effettivi a disposizione, «anche se con Ivanovic e Massinburg procediamo ancora in regime di gestione. Cresciamo di allenamento in allenamento, cerchiamo di prepararci al meglio alla post season».

Sperando che non accada niente, la relazione a distanza sta per diventare convivenza. Stessa moka, stesso bagno, stesse coperte. Che trionfi l’amore.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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