Stefano Scalvini, che ora siede sulla panchina del North Lab Project, è stato uno dei migliori playmaker prodotti dalla pallacanestro bresciana. Partito dalle giovanili del Basket Brescia, dove ha svolto tutta la trafila arrivando ad assaporare il campo con la prima squadra guidata dal leggendario Dusko Vujosevic, ha poi lasciato il segno nelle categorie minori. Oltre vent’anni di onorata carriera tra la Serie B e la C, con qualche escursione in D e Promozione nelle ultime annate sul parquet. Nel suo curriculum anche una stagione e mezza con la maglia di Orzinuovi quando contribuì alla promozione dalla C2 alla C1.
Regista di rara intelligenza tattica – infatti non è un caso che a fine carriera sia passato dal campo alla panchina – è profondo conoscitore del panorama cestistico bresciano. Proprio per questo gli abbiamo chiesto di fare le carte al primo derby bresciano della stagione di serie B nazionale, quello che andrà in scena domenica alle 18 al PalaBertocchi tra Orzinuovi e Leonessa. Premette: «Voglio bene ad entrambe le squadre, Brescia perché è la squadra della mia città e Orzinuovi perché ho passato dei bei momenti in terra orceana, sono legato ad entrambe. Sono due squadre molto buone per la categoria, per cui penso che verrà fuori una bella partita».
Approcci diversi
Brescia arriva al derby reduce dalla pesante sconfitta interna subita per mano di Piazza Amerina che ha rappresentato anche primo ko stagionale dopo cinque successi consecutivi: «Sicuramente – sottolinea l’ex playmaker – i giocatori della Leonessa faranno una partita rabbiosa e vorranno fare vedere che sono loro la squadra da battere del girone. È chiaro che i derby possono sempre avere mille risvolti psicologici, per cui molto dipenderà dal tipo di approccio mentale alla partita che avranno i giocatori biancoblù».
Reduce da una sconfitta è anche la Logiman, che aveva inanellato quattro successi consecutivi prima di cedere domenica sul campo di Piacenza: «Hanno dalla loro – evidenzia Scalvini – il fatto di non dovere ottenere ad ogni costo il risultato. Senza questa pressione potranno giocare più leggeri, questo è un fattore che potrebbe giocare a loro favore. La partita si disputerà in un catino sicuramente tutto esaurito, e il tifo di Orzinuovi è piuttosto caldo: questo potrebbe aiutare la squadra di coach Bassi».
Pronostico complicato
Difficile, però, fare un pronostico quando si tratta di derby: «È una partita singola, può succedere di tutto. Però – aggiunge Scalvini – penso che la dimensione giusta di Orzinuovi sia proprio la B Nazionale, in cui ha dimostrato di essere una squadra di vertice con grande continuità. La Leonessa, invece, ha un pacchetto lunghi illegale, una squadra che c’entra poco con la categoria e a livello di tifosi è una realtà quasi unica per la Serie B. C’è solo da sperare che risalga il più velocemente possibile».
Un augurio che nasce anche dal rapporto con Matteo Bonetti e dal ritorno della pallacanestro a Brescia: «Ho passato con lui quattro bellissime stagioni a Cremona nelle quali abbiamo anche conquistato l’allora Serie A Dilettanti (attuale B Nazionale) e furono proprio quei diritti a far ripartire il Basket Brescia nel 2009. La voglia di pallacanestro a Brescia – conclude l’ex playmaker – non si è spenta con la fine dell’esperienza in Serie A, anzi ha ritrovato slancio e ora va riaccompagnata dove merita».




