Basket a Brescia: via alle consultazioni, sul tavolo A2 o B Nazionale

Laura Castelletti incontra lunedì 29 giugno l’ex CdA (senza Mauro Ferrari) e gli sponsor; tra le possibilità una triangolazione con Ruvo e Jesi
Daniele Ardenghi

Daniele Ardenghi

Giornalista

Laura Castelletti con Graziella Bragaglio - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it
Laura Castelletti con Graziella Bragaglio - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it

La A2 attraverso una triangolazione con Ruvo e Jesi, la B Nazionale attraverso Jesi, la B Nazionale con una (improbabile) wild card? Esiste un piano per riportare subito la pallacanestro giocata a Brescia, al PalaLeonessa. Se il piano comprende o meno l’offerta di Mauro Ferrari, ex proprietario del club di serie A, venduto allo statunitense Paul Matiasic, che ha trasferito tutto nella Capitale per creare la Maxima Roma, è da capire. Ferrari, sabato, nel corso della conferenza stampa fiume tenuta a San Zeno (fuori dalla sede la contestazione di centinaia di tifosi), ha offerto alla città di mettere sul piatto un titolo di A2 o un titolo di serie B Nazionale. Un punto di ripartenza, a detta dell’imprenditore, che non pretende di essere parte attiva del progetto, se non per l’operatività nell’acquisizione.

La città, tifosi compresi, avrebbero in mente altro. Ossia di voltare pagina e di fare in autonomia. Da subito, da questo lunedì. Che è già un giorno cruciale. Perché i tempi sono drammaticamente stretti. Il termine ultimo per provare a iscriversi in queste categorie è martedì 7 luglio. I lavori sono già iniziati.

In Loggia è in programma un Consiglio comunale. Parallelamente, la sindaca Laura Castelletti – che ha rapidamente preso in mano la situazione – incontrerà alle 17.30 gli ex membri del Consiglio di Amministrazione e, alle 19, gli sponsor principali. Martedì 30 giugno, invece, dovrebbe aver luogo il meeting con i tifosi. Da queste «consultazioni», se così si possono chiamare, si capirà chi c’è e chi non c’è. Chi può fare qualcosa e, precisamente, cosa, per la costituzione di una nuova società.

Un indizio? Ruvo di Puglia, ieri, doveva presentare il coach (Rajola), la stagione sportiva e la campagna abbonamenti. La conferenza stampa è stata rinviata a nuova data. Non è una prova, ma qualcosa sull’asse Brescia-Ruvo-Jesi parrebbe prendere forma.

Ipotesi

Altra ipotesi, come si diceva, sarebbe quella di ottenere una wild card nel caso in cui Jesi (società gravata da alcuni debiti) non riuscisse a iscriversi alla fu B1. Si tratta di una possibilità che dovrebbe passare dall’ok della Federazione. E, sempre domani (lunedì), è previsto anche un passaggio istituzionale. La sindaca Castelletti dovrebbe sentire telefonicamente Gianni Petrucci, presidente della Fip.

Pista B Nazionale senza wild card acquisendo il titolo dei marchigiani? Bisognerebbe in primis ripianare le pendenze di quella società, e quindi prendere in mano la situazione.

Serve agire presto. Il tempo, come si diceva, è il principale nemico. Dell’ex CdA della Pallacanestro Brescia – è stato sciolto prima che venisse perfezionata da Ferrari l’operazione-Matiasic – facevano parte Graziella Bragaglio (presidente), Franco Dusina (vicepresidente), Enrico Zampedri (vicepresidente), Matteo Bonetti (consigliere). Oltre a Ferrari (amministratore delegato di quell’organo), erano nel CdA anche Roberto Vagheggi (amministratore delegato) e Riccardo Roversi (consigliere). Entrambe figure legate all’ad di Germani Spa, che non verranno coinvolte nelle consultazioni, così come Ferrari stesso, che ieri era atteso ospite alla cerimonia delle lauree di UniBs al PalaLeonessa, ma che alla fine non è stato presente.

Laura Castelletti al PalaLeonessa - © Comincini@newreporter
Laura Castelletti al PalaLeonessa - © Comincini@newreporter

Chiave

È chiaro che le figure di Bragaglio e Bonetti sono centrali, dato che si tratta delle persone che hanno riportato la pallacanestro a Brescia nel 2009. Sono storia, e le prime a cui si guarda, per una ripartenza, almeno dal punto di vista del know-how, della passione e della dedizione. Franco Dusina (presidente del CdA di Centrale del Latte) fu in passato e può essere ora collante e catalizzatore.

Tra i sostenitori economici di questi anni, basta osservare la pagina ufficiale pallacanestrobrescia.it per trovare l’elenco, suddiviso tra «exclusive», «gold», «silver» e «official» sponsor. Tra i principali ci sono A2A (oggi la sindaca incontrerà l’amministratore delegato e direttore generale Renato Mazzoncini), che ha sempre brandizzato il PalaLeonessa. Tra i sostenitori più grandi c’è la Banca del Territorio Lombardo (col direttore generale Matteo De Maio). Potrebbero venire incontrati Bonera, naturalmente la Centrale del Latte, Inblu della famiglia Fidanza, Intred col ceo Daniele Peli poi, forse, Techne.

La galassia di chi ha sostenuto la pallacanestro Brescia è grande. La determinazione a ricominciare subito, da parte dell’Amministrazione comunale, molto forte. La voglia dei tifosi è irrefrenabile.

Tifosi

Il momento degli Irriducibili in Loggia, si diceva, dovrebbe essere martedì. Non si esclude affatto la possibilità che i supporter possano entrare nella nuova società attraverso una piccola operazione di azionariato popolare.

Insomma, Brescia si è rimboccata le maniche, quanto meno per organizzarsi, nell’immediato post-conferenza stampa di Ferrari. Forse anche prima. L’obiettivo principale è quello di creare una società che non dipenda più esclusivamente da una sola persona che, come accaduto, può far sparire tutto senza alcun tipo di contraddittorio. La Pallacanestro Brescia è finita. L’estate rovente per riportare il basket in città è appena iniziata.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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