Serve un corso di lingua accelerato. Cinque giornate in serie B nazionale ed il girone A parla già bresciano. È scoppiettante l’inizio di stagione delle tre compagini della nostra provincia impegnate nel raggruppamento Centro-Nord della terza serie nazionale. Se la presenza di Brescia al vertice della classifica non fa notizia – anche se il percorso netto della squadra di coach Calvani era tutto fuorché scontato, come dimostrano le difficoltà incontrate nelle trasferte contro Fiorenzuola e Legnano – ecco che la seconda piazza occupata in coabitazione da Orzinuovi e Lumezzane (unitamente alla sorpresa Ferrara) merita una menzione particolare.
Primo bilancio
È passato un mese e l’A2A Brescia guarda già tutti dall’alto. Il merito va suddiviso tra tutti gli attori. Una società solida vicina alla squadra e pronta a coinvolgere la piazza. Appunto, un pubblico che già assiepa il PalaLeonessa (nelle due uscite casalinghe le presenze sono state oltre tremila) e pronto a sostenere, senza se e senza ma, una squadra che partita dopo partita interiorizza i dettami di coach Calvani.
Giocatori sì di categoria superiore, ma chiamati ad adattarsi in tempo record alla realtà della serie B nazionale, completamente diversa per avversari e situazione ambientale. Tutti affrontano Burns e compagni a cuor leggero, pronti a sciorinare la prestazione sopra le righe, ma la Leonessa sta già facendo valere il pedigree. Non una zavorra, bensì crescente consapevolezza.

Le altre
Ma le cugine di provincia non stanno certo a guardare. Chi sta dando seguito all’eccellente mercato estivo è la LuxArm Lumezzane. Fermo un significativo aumento del budget a disposizione, la squadra di coach Ciarpella sta legittimando i pronostici che la vedono nel lotto delle squadre pronte a contendersi un posto in zona play off. Pronostici che non sempre sono facili da confermare. Ed il rendimento – al momento quattro vittorie ed una sola sconfitta – non è stato minimamente inficiato dall’infortunio occorso a Stefanelli, forse il giocatore più talentuoso nel roster valgobbino. Ciò sta a significare una sola cosa: come auspicato dal direttore sportivo Gergati in estate, Lumezzane sta sì imparando a vincere (i blitz a Treviglio ed Agrigento sono una cartina di tornasole) ma bruciando le tappe a tempo di record.

Anche in casa Logiman Orzinuovi il cielo è sgombro di nuvole. Nonostante gli addii estivi ed i contrattempi fisici che hanno interessato più di un giocatore (su tutti l’ex Cantù, Rogic), l’avvio degli orceani è da pacche sulle spalle. L’abitudine ai piani alti può aver agevolato, ma il livello della B Nazionale cresce ogni anno sempre di più e, si sa, ripetersi è operazione alquanto complessa.

Il record di Cacace e compagni è identico a quello di Lumezzane (4-1), ma diverse sono le modalità viste le roboanti affermazioni casalinghe contro Imola e Capo d’Orlando con l’autorevole vittoria di Omegna. Su tutto ad impressionare è l’identità che la Logiman ha già avuto modo di mostrare, una perfetta fusione tra senatori e giovani leve. Brescia e provincia sono in cima. Ma il calendario è pronto a sparigliare perché il prossimo 8 novembre sarà tempo di derby quando Brescia sarà attesa nel catino orceano.



